Dopo lo sconfinamento in Svizzera, a Lugano, si torna in Italia. La diciottesima e quart’ultima tappa del Giro 2015, edizione n.98, prevede un manù misto, piatto all’inizio e molto mosso da metà in poi. Si parte da Melide, sempre in Svizzera, per arrivare a Verbania, in Piemonte.

DICIOTTESIMA TAPPA

Frazione probabilmente interlocutoria, prima della passerella finale a Milano e ovviamente delle ultime due tappe di alta montagna, tra Cervinia e Sestriere. La partenza, da Melide, non propone alcuna difficoltà: i primi 123 km sono infatti totalmente pianeggianti. Si accende invece il finale, con il percorso che si impenna verso il Monte Ologno. Gpm di 1° categoria, oltre 10 km di ascesa, punte del 13%, attenzione qui anche ai movimenti degli uomini di classifica. Dopo lo scollinamento, 36 km al traguardo, conditi da alcuni sali-scendi e da una discesa pronta a decidere l’esito dell’uscita odierna. Chi ha coraggio, può allungare lungo i tornanti e sfruttare l’abbrivio favorevole per lanciarsi all’arrivo. Vedremo se e come gli uomini Astana decideranno di accendere la miccia. Ora si lavora per Landa, ma Aru, terzo in classifica, può ancora giocare un ruolo importante, soprattutto se dovesse attaccare da lontano, azzardando. Contador resta comunque saldamente in maglia rosa e assoluto favorito per la conquista del Giro 2015. Diciottesima tappa, frazione da fughe? Vedremo.