Dopo il primo giorno di riposo, carovana Rosa di nuovo in strada, con la decima tappa del Giro d’Italia 2015, edizione n. 98, da Civitanova Marche a Forli, frazione per velocisti, quasi interamente piatta, di 200km esatti esatti. In realtà frazione… sottovalutata da molte squadre. Ha vinto Nicola Boem, regolando tre compagni di fuga allo sprint.

FUGA

Tutta la giornata ha vissuto, infatti, sulla fuga di 5 uomini, italiani, scattati dopo soli 7km di gara: Oscar Gatto (Androni-Giocattoli) sfortunato perché messo fuori gioco da una foratura nel finale ed era probabilmente il più veloce del lotto, Nicola Boem (Bardiani-CSF), Alessandro Malaguti (Nippo-Vini Fantini), Matteo Busato (Southeast) e Alan Marangoni (Cannondale-Garmin). Con il vantaggio che diminuiva e aumentava (massimo 4′) stile elastico, e le formazioni dei velocisti. All’ultimo chilometro Marangoni prova a lasciare la compagnia, sembra farcela, poi viene raggiunto e superato da Boem.

IL CASO

Ma la vera sorpresa della giornata è un’altra, clamorosa: in classifica c’è infatti un cambiamento e non di poco conto. Alberto Contador (Tinkoff-Saxo), rimane maglia rosa con 3” su Aru (Astana), ma Richie Porte si è staccato nel finale per un problema tecnico, una foratura, perdendo 47” dal gruppo! Non solo: dopo il traguardo è stato penalizzato con altri 2′, perché non ha sostituito la ruota bucata con una della sua ammiraglia o di un suo compagno di squadra, ma con quella gentilmente offerta da un ‘collega’ australiano, amico, Simon Clarke, ex maglia rosa proprio pochi giorni fa, che però milita in un’altra formazione, l’Orica GreenEDGE. Da regolamento, non si può fare. Ingenuità clamorosa! Quinta vittoria italiana in questa Corsa Rosa 2015 .