Con Matthews in Rosa, e anche vincitore della terza tappa, purtroppo anche l’addio alla corsa di Domenico Pozzovivo dopo una terribile caduta, il Giro 2015, edizione n.98 in assoluto, saluta la Liguria con la tappa più dura della prima parte. Una tappa breve e insidiosa, nell’angolo più orientale della Riviera di Levante. Da Chiavari a La Spezia, lungo 150 km molto mossi e tortuosi, sono previste tante salite e discese, sulle quali i corridori dovranno mantenere massima concentrazione, anche per evitare cadute come quella appunto drammatica – anche se per fortuna meno grave di quanto era sembrato subito – di Domenico Pozzovivo, poco dopo il Passo di Barbagelata, nella tappa di ieri. Potrebbe essere una giornata adatta alle fughe, perché dopo la partenza da Chiavari e pochi km pianeggianti sul mare si comincerà a salire verso il primo Gpm, la Colla di Velva, per poi scendere in Val di Vara.

FUGHE

La tappa si animerà già in queste prime fasi perché il terreno molto mosso che seguirà potrebbe rendere davvero difficile inseguire eventuali fuggitivi. Dalla Val di Vara si salirà infatti al Passo del Bracco, una salita non durissima che non rappresenta un Gpm ma potrebbe piacere ai passisti scalatori, non solo ai grimpeur puri. La discesa successiva riporta al mare, all’altezza di Levanto dove si risale al Passo del Termine, lunga ascesa di 7 km al 6,5% di pendenza media. Molto tortuosi saranno quindi i km lungo i saliscendi successivi a ridosso delle Cinque Terre, quindi discesa tecnica dopo Volastra e picchiata verso Riomaggiore e La Spezia.

LA SPEZIA

Sarà però solo il primo passaggio nel capoluogo di provincia ligure, perché i corridori saliranno infine sulla Biassa lungo un circuito finale di 18 km prima di tornare a La Spezia per l’arrivo. C’è dunque terreno per una fuga da lontano, anche se la classifica molto corta consiglierà le squadre dei big e la Orica GreenEdge del leader Matthews di tenere il più possibile cucita la corsa. Comunque l’ultima asperità della Biassa è abbastanza impegnativa e – dopo le altre salite già affrontate in precedenza – potrebbe prestarsi a qualche colpo di mano, magari proprio da parte di Aru che dovrà cercare di accumulare un po’ di vantaggio su Contador, verso il quale sicuramente perderà nella cronometro della 14a tappa da Treviso a Valdobbiadene. Gilbert ci riproverà, così come Boonen? Staremo a vedere…