MILANO – Pronti a celebrare la maglia rosa di Vincenzo Nibali, comunque degnissimo e meritato vincitore di un bel Giro d’Italia tartassato però troppo dal mal tempo (che ha portato all’annullamento di una tappa, oggi, per la terza volta in 44 anni) e invece… E invece, questa mattina, venerdì 24 maggio, siamo stati raggiunti dalla “bomba” che forse nessuno aspettava, almeno nel 2013. Danilo Di Luca, 37 anni, vincitore del Giro 2007 , di un Giro di Lombardia, di una Liegi-Bastogne-Liegi, di un Amstel Gold Race, quindi un campione, ma già squalificato due volte (tre mesi per i rapporti con Carlo Santuccione, e poi due anni per la positività al Cera al Giro 2009, che chiuse al secondo posto alle spalle di Menchov) è risultato positivo a un controllo a sorpresa effettuato cinque giorni prima dell’inizio del Giro d’Italia, il 29 aprile. Il corridore abruzese, che corre con la Fantini Vini è stato escluso dal Giro dove attualmente occupava la 26esima posizione a 33 minuti e 33 secondi dal leader Nibali. la sostanza utilizzata sarebbe Epo.

Se la positività verrà confermata dalle controanalisi, l’abruzzese rischia una squalifica a vita visto che è recidivo. Di Luca non aveva corso nei primi mesi dell’anno, prima di trovare in extremis l’accordo con la Fantini Vini di Scinto grazie all’amicizia personale con lo sponsor Valentino Sciotti. E alla fine anche Scinto, obtorto collo, si era convinto di ingaggiarlo. Due gare prima del Giro, Larciano e Toscana, e proprio all’indomani di queste due gare c’è stato il controllo a sorpresa nella casa di Pescara, il 29 aprile, che ha determinato la positività all’Epo.

Di Luca ha lasciato alle 13.10 l’albergo di Dimaro, in Trentino, dove era alloggiata la sua squadra. Un’auto con targa austriaca lo ha portato via dal Giro. “Chiederò le controanalisi, poi ne riparleremo“, è stata l’unica risposta data ai giornalisti. A Ponte di Legno il direttore del Giro, Michele Acquarone, e il direttore di corsa Mauro Vegni, hanno commentato così la notizia della positività di Di Luca: “Danilo ha tradito ancora una volta il ciclismo – dice Vegni – ma sono contento che non sia un giovane. Danilo ha costruito la sua fine e appartiene a una generazione che ha navigato nel sistema doping“. Durissimo Acquarone: “Mi ha mandato un sms scrivendo ‘non so cosa dire, mi dispiace’. Io credo che se una persona ti chiede fiducia guardandoti negli occhi e poi ti tradisce, allora vuol dire che ha un problema serio, in questo caso al limite della dipendenza”. La Farnese ha annunciato di voler intraprendere un’azione legale nei confronti del corridori, chiedendo i danni d’immagine subiti per il comportamento di Di Luca.

Anche Lance Armstrong, che ha visto la sua carriera di fatto cancellata dopo le rivelazioni sull’uso sistematico di doping, è stato molto duro tramite il mio suo profilo twitter. “So di non avere alcun credito se si parla di doping, ma non riesco a non pensare come si possa essere così (fottutamente) stupidi come Di Luca“.