Aumenta inesorabilmente l’astio fra Napoli e Juve. Protagoniste di una accesa battaglia scudetto lo scorso campionato, la vicenda Higuain ha incrinato ulteriormente i rapporti fra le due squadre. E ora pure i giornalisti perdono la testa. Finito sotto la gogna mediatica Carlo Alvino, telecronista napoletano di Sky.

L’ESCLUSIONE

Fonte di discussioni la sua assenza durante la prima di Serie A del Napoli, impegnato domenica sera a Pescara. Tante le ipotesi accampate per giustificare il mancato commento in un match importante per le sorti stagionali dei partenopei, chiamati a lottare per le prime posizioni della classifica, come avvenuto puntualmente negli ultimi anni. Lo stesso Alvino si era limitato a ringraziare il suo pubblico per il sostegno e la solidarietà con il seguente tweet: “Scusatemi vi devo una spiegazione sulla mancata telecronaca Sky l’azienda sta facendo le sue giuste valutazioni in settimana vi informo”.

MORTE AUGURATA A UN TIFOSO DELLA JUVE

Per capire cosa è successo bisogna tuttavia tornare al mese di luglio quando, durante una diretta sull’emittente locale Tv Luna dal ritiro del Napoli a Dimaro, Alvino aveva augurato “una morte lenta e sicura” a un telespettatore ‘colpevole’ di essere juventino. L’episodio non era sfuggito al sito juventibus.com che, con una raccolta firme, aveva chiesto a Sky di interrompere ogni rapporto professionale con lo stesso giornalista. Giungiamo così a domenica con gli abbonati Sky di fede partenopea che non hanno potuto seguire il racconto del telecronista-tifoso.

LA PETIZIONE

Una decisione che ha provocato alcune reazioni. La più significativa proviene dalla Campania, con il portale ilnapolista.it che ha chiesto a Sky di ridare voce ad Alvino. Tra i primi firmatari della petizione Gigi D’Alessio e i giornalisti, nonché fratelli, Ruotolo e Federico Geremicca. Intanto i supporter azzurri minacciano di disdire l’abbonamento a Sky. Ancora non è dato sapere come andrà a finire la diatriba, ma le polemiche fanno chiaramente male al nostro movimento.