Primo giorno da commissario tecnico della nazionale italiana di calcio per Giampiero Ventura, subito promosso a pieni voti dal presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio. Quest’ultimo, annunciandolo come successore di Antonio Conte, ha ribadito: “Ha esperienza, capacità di gestire il gruppo e doti morali. È il meglio che ci sia per proseguire il lavoro di Conte: un maestro di calcio”.

E lui, Giampiero Ventura, con in tasca un contratto biennale da 1,3 milioni a stagione, se la spassa. Perché è uno che ha saputo far rinascere il Torino dalle ceneri della Serie B: promozione, salvezza, Europa League. Tutto, proprio tutto. Ora questa nuova avventura, dove va a prendere il posto di quell’Antonio Conte già sostituito da Mister Libidine ai tempi di Bari.

Vivo di stress: mi nutro di adrenalina”, la sua frase più celebre. Ora questa nuova avventura, con presentazione il 18 luglio in Figc: assieme a lui il vice Salvatore Sullo, il preparatore atletico Alessandro Innocenti e l’allenatore dei portieri Giuseppe Zinetti. E poi i tanti giovani lanciati ad alto livello (Darmian e Immobile, Cerci e Ogbonna, ecc…), un Belotti in rampa di lancio e, chissà, un rispolverare Balotelli: ci riuscisse, realizzerebbe il capolavoro di un’intera carriera. Una carriera sempre in provincia.