Due mesi e mezzo dopo l’addio al club giallorosso, Gervinho spiega i motivi della scelta. L’ivoriano ha preferito lasciare Trigoria perché restare sarebbe stato una sorta di tradimento verso Rudi Garcia, che lo aveva fortemente voluto nella Capitale, oltre che sostenuto nei momenti negativi.

“Restare a Roma sarebbe stato una mancanza di rispetto nei confronti di Garcia, un tradimento”, ha raccontato Gervinho in una intervista rilasciata al francese L’Equipe. “L’allenatore ha chiesto il mio acquisto, nonostante la società non fosse d’accordo”.

Poi l’arrivo di Spalletti “Con lui è cambiato tutto. Gli ho spiegato che non avevo più voglia di battermi per la Roma, non sentivo le giuste motivazioni. Al nuovo tecnico ho anche detto che il problema non era lui, ma che se fossi rimasto sarebbe stato un cattivo gesto nei confronti di Garcia”.

Sulla scelta di lasciare Trigoria ha pesato, naturalmente, anche il faraonico ingaggio dei cinesi dell’Hebei China Fortune. L’addio di Garcia, la proposta del club asiatico. Gervinho ha colto la palla al balzo ed ha lasciato l’Italia.

“In Cina mi danno 60mila euro per una partita vinta, premi così non li concede neanche il Real Madrid, in più guadagno 150mila euro per ogni gol. In ogni partita la squadra gioca per premi che vanno dagli 800mila al milione di euro”.