Saranno anche compassati i tedeschi, ma intanto hanno festeggiato talmente i Mondiali vinti in Brasile che hanno finito per sfasciare la Coppa del mondo. Wolfgang Niersbach, presidente della Federcalcio tedesca, ha cercato di minimizzare in un’intervista al settimanale Der Spiegel, senza riuscirci più di tanto: “Un piccolo pezzetto della Coppa si è rotto. Ma non c’è nulla di cui preoccuparsi: abbiamo degli specialisti in grado di ripararla”.

Il trofeo si è rotto per festeggiamenti un po’ troppo sopra le righe? I calciatori della Nazionale non erano particolarmente sobri? Il fattaccio c’è, il colpevole no: “Abbiamo investigato, ma la ricerca non ha prodotto risultati”. Forse perché sono tutti un po’ colpevoli questi tedeschi campioni del mondo.

Forse il presidente della Federazione calcio della Germania non sa una cosa: che rompere la Coppa porta una tremenda sfortuna. Successe pure all’Italia in quella meravigliosa estate 2006. Trofeo portato via dagli azzurri proprio dopo la fortunata campagna tedesca. Al Circo Massimo, come ha ricordato Fabio Cannavaro in un’intervista a Sportweek, la Coppa arrivò senza la base in madreperla, che si era sganciata in aereo.

Danni non impossibili da riparare, ovviamente. Ma l’Italia nel 2010 e nel 2014 è uscita sempre dopo i gironi dai Mondiali. Come se rompere la Coppa fosse un po’ come rompere uno specchio: quanti sono gli anni di sf…ortuna dopo?