Le dichiarazioni del ct Antonio Conte alla vigilia dell’amichevole Germania-Italia non possono che essere di rispetto nei confronti dell’avversario ma mostrano anche una chiara presa di posizione contro chi, in sostanza, non fa paura.

E questo nonostante i tedeschi siano campioni del Mondo in carica, perché l’Italia rimane l’Italia: “Abbiamo rispetto, non paura della Germania”, ha sentenziato il commissario tecnico azzurro alla vigilia della gara, in programma questa sera all’Allianz Arena di Monaco di Baviera.

E di motivi per essere ottimisti ce ne sono: perché il passato arride agli azzurri, che nei 32 precedenti hanno un salto molto attivo; perché l’1-1 dello stadio Friuli contro la Spagna ha dato risposte positive e buone indicazioni e perché, in fin dei conti, gli Azzurri non hanno nulla da perdere nel loro percorso di avvicinamento a EURO 2016.

Troveremo un’avversaria arrabbiata dopo la sconfitta appena subita. Ma alleno giocatori che hanno capito in fretta la mia idea di calcio - ha precisato ancora Antonio Conte - ho scelto test difficili per vedere a che punto siamo e valutare alcuni ragazzi (come Lorenzo Insigne e Federico Bernardeschi, nda) che non hanno grande esperienza internazionale. Thiago Motta è stato convocato non per emergenza, volevo vedere se le sue caratteristiche sono adatte a noi. Stesso discorso per Jorginho, lì ho seguito le indicazioni del campionato”.

Il Ct ha poi parlato degli obiettivi azzurri in Francia: “Dove arriveremo non lo so, ma l’importante è che non avremo rimpianti. Questo non deve accadere. Dove arriveremo sarà il massimo di dove potremo arrivare. Devo ringraziare i giocatori perché da parte loro ho trovato grande apertura e questa cosa mi ha sorpreso perché non è semplice portare la tua idea di calcio in pochi giorni”.

Presente, in conferenza stampa, anche il difensore della Juventus Leonardo Bonucci“Chi viene a giocare in azzurro oggi lo fa in un’Italia che ha ritrovato un’identità di gioco - le sue parole - siamo diventati una squadra, non solo una selezione. Conte? Mi ha fatto fare il salto di qualità, ha cambiato la mia carriera e mi ha dato una conoscenza tattica infinita”.