Dopo Germania-Italia 4-1, per Antonio Conte arriva solo una buona notizia. Gli azzurri visti in campo a Monaco sono stati troppo brutti per essere veri. Tanto inguardabili da lasciar pensare (o meglio, sperare) che quella di stasera sia stato solo un passaggio a vuoto e che fra tre mesi, quando ci sarà da far sul serio agli Europei, la musica sarà diversa.

I campioni del mondo in carica, dal canto loro, si rifanno dopo la sconfitta interna subita dall’Inghilterra, laddove gli azzurri compiono decisi passi indietro rispetto alla bella prova di giovedì contro la Spagna.

Italia in campo con il 3-4-3: davanti a Buffon il trio composto da Darmian-Bonucci-Acerbi, a centrocampo Florenzi, Montolivo, Thiago Motta e Giaccherini. In attacco Insigne-Zaza-Bernardeschi.

Prime schermaglie con Insigne che va via sulla destra, fermato da Hummels, e Darmian che chiude una bella diagonale evitando guai peggiori. Poi, al 24′, la Germania sblocca la partita. Cross di Muller sulla destra, Bonucci respinge corto e Kroos da fuori area supera Buffon che sembra in ritardo sulla traiettoria.

Tre minuti più tardi è Muller ad impensierire il numero uno azzurro, costretto a rifugiarsi in angolo. Alla mezz’ora l’Italia avverte i primi sintomi del disastro a cui sta andando incontro. Difesa balbettante, centrocampo lento e imprevedibile, attacco inesistente.

Con queste premesse, il raddoppio tedesco è solo questione di tempo. Al 45′ Muller crossa da destra e Gotze insacca sfruttando una indecisione di Darmian e Florenzi.

Nella ripresa c’è gloria anche per il difensore del Colonia Jonas Hector, bravo a concludere a rete e fare tris dopo una bella combinazione Draxler-Gotze.

Notte fonda per gli azzurri, che subiscono il poker al 28′. Draxler viene abbattuto da Buffon in uscita. Dal dischetto Ozil non fallisce.

Nel finale arriva almeno il gol di El Shaarawy. L’attaccante, servito da Okaka, gira a rete e segna con un delizioso destro. Finisce così, serata da dimenticare per gli azzurri: Germania-Italia 4-1 e tedeschi che vincono la classica dopo vent’anni di bocca asciuta. Prima di stasera, l’ultimo successo teutonico era datato 21 giugno 1995. Altri tempi, altra Italia.