Questa volta tocca a noi uscire, a testa alta ma siamo fuori da Euro 2016 dopo una partita intensa, a tratti forse noiosa e senza fantasia ma fatta di grande tattica, di grande cervello conclusasi però ai calci di rigore dopo un incontro fatto di colpi di scacchi, fino all’ultimo minuto dei tempi regolamentari. Germania-Italia si chiude 1-1 nei 90 minuti grazia alle reti  di Mesu Ozil che apre le marcature e con il pareggio, circa 10 minuti dopo, di Leonardo Bonucci su calcio di rigore.

L’Italia di Conte rimodellata per colpa delle assenze di De Rossi e di Thiago Motta, a centrocampo, infatti, gioca Parolo e Sturaro prende il posto della mezzala laziale. Partita comunque positiva dell’ex centrocampista del Cesena che però non ha la stessa qualità, gli stessi tempi di gioco e la stessa velocità di esecuzione di De Rossi e qualcosa si sente che non funziona perfettamente ma sappiamo mascherare molto bene.

La fase difensiva non subisce grandi occasioni se non il colpo di testa di Gomez e il tiro sporco di Kroos nel primo tempo, entrambi controllati da Buffon che poi deve salvare tutto nel secondo tempo, più di una volta, per poi, però, arrendersi sulla rete di Ozil arrivata dopo una devozione di Bonucci che manda fuori tempo la difesa azzurra ma non l’attaccante tedesco. La Germania dopo il gol è galvanizzata ma dieci minuti dopo Bonucci risponde dal dischetto. Si va ai supplementari e poi ai rigori che questa volta sono fatali a noi: male Zaza che prende una rincorsa da oratorio, poi rimettiamo tutto in ordine ma Pellé sbaglia il rigore decisivo che ci avrebbe portato in semifinale. La Germania ci crede sbaglia Bonucci e poi Darmian, Hector invece insacca e ci manda a casa, Buffon intuisce ma non para. Fuori da Euro 2016 ma a testa alta, l’Italia di Conte ha giocato un buon torneo ma resta il rammarico per tante cose.

La difesa

La fase difensiva è come al solito il reparto che ha funzionato meglio e che è riuscito a dare sicurezza e solidità alla squadra che purtroppo pecca in altri settori del campo. Bonucci prima bravo a darci la speranza della qualificazione e poi meno bravo a farsi parare il rigore da Neuer durante la sessioni di tiri dal dischetto. Voto 6.5.

Il Centrocampo

Con Candreva e De Rossi probabilmente sarebbe stata un’altra Italia ma comunque inferiore alla Germania sotto qualsiasi aspetto. Ottima la prova di De Sciglio, il migliore a centrocampo, mentre Sturaro e Parolo hanno fatto il possibile per aiutare la squadra senza concedere però troppo alla Germania. Voto 6.

L’Attacco

Non è sicuramente facile giocare più di un’ora senza ricevere palloni e poi essere decisivo o comunque fare la cosa giusta appena ti arriva tra i piedi, ed è il caso di Eder, soprattutto, e Pellé. I due attaccanti lottano, corrono e danno l’anima ma a livello di qualità delle manovre hanno faticato molto più che con Belgio e Spagna. Voto 5.5.

Il Meglio

Gli Azzurri possono comunque uscire a testa alta da questo torneo europeo per essere riusciti a portare una serie contro la Germania ad oltranza ai calci di rigore. La corazzata tedesca non è stata capace di essere più forte dell’Italia, si può vantare di essere stata più fortunata alla lotteria dei tiri dal dischetto. Bravi Azzurri. Voto 7.5

Il Peggio

Non è tanto la conclusione ma la rincorsa che sia Zaza che Pellé sembrano sbagliare e di conseguenza la palla è fuori dallo specchio della porta: in quei casi bisogna essere funzionali non belli e buttare dentro quel maledetto pallone. Il rimprovero va soprattutto al giocatore bianconero che era fresco perché appena entrato. Voto 4.5