Gloria alla Germania. Merito di Angela Merkel (dicono ironici sulla rete…) o no, i tedeschi hanno vinto meritatamente il Mondiale di Brasile 2014. Sì, ma perché loro e non un’altra nazione? Certo, questo successo è anche una sorta di rivincita per quanto fatto dal 2002 ad oggi e per la loro continuità di risultati (due finali e due semifinali), ma questo non è sufficiente sicuramente per giustificare il tutto. Dunque, ecco qui i miei cinque punti che spiegano perché ha vinto la Germania e non un’altra nazione.

1) HANNO IL MIGLIOR PORTIERE: il 27enne Manuel Neuer è sicuramente arrivato ad un grado di maturità incredibile. Estremo difensore del Bayern Monaco, nato il 27 marzo del 1986, è stato eletto giustamente miglior portiere del torneo. Noi lo eleggiamo miglior estremo difensore al mondo: per la sua continuità di rendimento e la sicurezza che riesce ad infondere al resto della squadra.

2) ETA’ MEDIA BASSA E PROGRAMMAZIONE: ne è passata di acqua sotto i ponti quanto, nel 2004, la federcalcio di fatto impose la valorizzazione dei vivai alle società di calcio. E oggi i risultati si vedono: la squadra campione del mondo, infatti, è il giusto mix di vecchietti (Weidenfeller, Lahm, Klose), giocatori d’esperienza (Neuer, Mertesacker, Khedira, Schweinsteiger, Özil, Podolski), giovani dal presente bellissimo (Großkreutz, Höwedes, Hummels, Boateng, Schürrle, Müller, Kroos, Götze) e altri dal futuro già in rampa di lancio (Ginter, Durm, Mustafi, Draxler, Kramer).

3) KLOSE, LAHM, SCHWEINSTEIGER, LEADER SILENZIOSI: la spina dorsale sulla quale Low ha costruito la sua squadra. Tre giocatori, tre personalità differenti ma comunque tre leader che dettano tempi e modi all’interno e all’esterno dello spogliatoio.

4) GIOVANI E FUTURI CAMPIONI: in squadra si trovano più giocatori di prospettiva che campioni già affermati, segno che questa squadra potrebbe trionfare anche negli anni a venire: non abbiamo visto all’opera i vari Ginter, Durm, Mustafi e Draxler, ma i vari Höwedes, Hummels, Boateng, Schürrle, Müller, Kroos e Götze hanno un’età talmente giovane che potrebbero vincere ancora molto in futuro)

5) EVITATA L’ITALIA: la fortuna della Germania, non aver incontrato l’Italia. Gli Azzurri, infatti, sono una delle quattro squadre contro le quali i tedeschi hanno un saldo vittorie-sconfitte negativo (sette vittorie Germania, 15 Italia). Le altre sono Brasile, Argentina e Francia: e tutte e tre hanno perso contro i tedeschi.

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