La Serie A riprende con il derby della Lanterna il suo lungo percorso dopo la sosta delle festività natalizie, un anticipo serale alla vigilia dell’Epifania per due squadre che avrebbero davvero bisogno di un colpo di scopa della Befana per avanzare di qualche punto in classifica, considerata la situazione deficitaria di entrambe (Genoa quartultimo in classifica e Sampdoria in 14a posizione).

Gasperini nel suo calzetto del 6 gennaio, anzi, del 5, ritrova Burdisso ma ancora tanto carbone per il cattivone Diego Perotti, sempre più uomo-mercato, il quale deve ascontare altri due turni di squalifica visto che la Corte Sportiva d’Appello Nazionale ha respinto il ricorso della società ligure e confermato le tre giornate di squalifica al calciatore, comminate a seguito della gara Genoa-Bologna.

Tra gli incerti (decisamente più no che sì) anche Tino Costa, Cissokoh e Figueiras, e allora il Gasp, durante la conferenza stampa del pre-partita, ha suonato la carica per un match storicamente fondamentale per tutta la Genova calcistica: “Domani la posizione di classifica non conta nulla, devi giocare pensando alla gara e basta. Per squadre come la nostra che non possono lottare per lo scudetto il derby rientra tra gli obiettivi stagionali. Queste sono partite che bisogna cercare di vincere perché danno serenità e vantaggi a tutto l’ambiente. In prospettiva questa squadra migliorerà ancora. Non vedo il Genoa tra le candidate a lottare per la salvezza“.

Anche ritrovare un attaccante come Pavoletti non è da sottovalutare in un momento difficile in cui sembra andare davvero tutto storto ai rossoblu: “Il recupero di Pavoletti è importante. La sua assenza è stato un peso notevole che abbiamo saputo mascherare a lungo, ma poi abbiamo pagato“. Ma il derby potrebbe anche aprire il suo sipario per la comparsa in scena dei due nuovi acquisti genoani Rigoni e Suso: “Sono stati fuori parecchio tempo. È molto che non giocano 90’ interi. Sono a disposizione. Poi se giocheranno dall’inizio o a partita in corso si vedrà“.