Non spicca il volo il Milan di Mihajlovic, anzi. Nell’anticipo del lunch time i rossoneri rimediano la terza sconfitta su quattro trasferte di campionato contro un Genoa che fin qui aveva raccolto solo tre punti: l’1-0 è firmato da una punizione di Dzemaili deviata da Bonaventura dopo una decina di minuti, coi rossoneri disastrosi nel primo tempo e incapaci di rimontare nella ripresa, giocata comunque in inferiorità numerica per la discutibile espulsione di Romagnoli (doppio giallo al 42’), nonostante le molte occasioni create.

Come previsto, Mihajlovic conferma Balotelli in attacco e De Jong sul centrodestra, rispolverando Bertolacci sull’altro lato del centrocampo e concedendo un turno di riposo a Bacca e Honda. L’approccio al match, tuttavia, non è quello che sarebbe lecito attendersi da una squadra affamata di nuova gloria: va bene che l’orario non agevola, ma vale anche per gli avversari, che invece danno l’impressione di correre e crederci il doppio. E, come spesso accade, la fortuna sorride agli audaci. Dopo un tentativo su punizione di Diego Capel (5’), è Blerin Dzemaili a disegnare, sempre su calcio piazzato, la traiettoria che la deviazione involontaria di Bonaventura rende imprendibile per Diego Lopez (10’). E’ il nono gol incassato dal Milan in queste prime sei giornate, e forse l’unico in cui non si ravvisano responsabilità di qualche rossonero. Il Milan fa una fatica tremenda a costruire qualcosa e per vedere il primo tiro in porta rossonero bisogna aspettare il 20’, quando una bella iniziativa di Balotelli ispira la botta secca di Bonaventura dal limite dell’area, alta di poco sulla traversa di Lamanna. Ma è dietro che si soffre, soprattutto a sinistra, dove Bertolacci (male) lascia sempre scoperto il suo lato. Perotti è imprendibile tra le linee, ed è lui ad avviare l’azione che porta il Genoa a un passo dal raddoppio, con il cross di Laxalt che viene tolto dal piede di Pavoletti, solo davanti alla porta, da un intervento alla disperata di Zapata. Ancora Genoa pericoloso al 28’: Perotti viene servito in profondità da Diego Capel (dopo palla persa da Zapata), salta il portiere ma da posizione defilata non riesce a trovare Pavoletti al centro dell’area.  Al 33’ lampo di Balotelli, che è bravo ad agganciare un cross dalla trequarti di Calabria e a calciare a botta sicura, ma la sua conclusione è respinta da De Maio. Sul corner susseguente ancora Balo pericoloso con un colpo di testa che sibila a lato di pochi centimetri, senza che Romagnoli riesca a toccare in porta. L’episodio su cui gira definitivamente il match arriva al 42’. Tagliavento – pessima gestione, non è una novità – sceglie di estrarre il secondo giallo in faccia a Romagnoli per aver sbracciato contro Pavoletti. Due ammonizioni decisamente severe di per sé, e ancora di più se consideriamo che lo stesso centravanti del Genoa si era reso protagonista di due interventi analoghi rimasti impuniti dal direttore di gara; e così, esattamente come a Firenze con Rodrigo Ely, il Milan si trova ad andare negli spogliatoi sotto di un gol (preso su punizione) e di un uomo (espulsione discutibile).

Il Milan si ripresenta in campo in inferiorità numerica ma con uno spirito diverso rispetto a quello della prima frazione, e dopo 3’ Lamanna è bravo a respingere in angolo su Luiz Adriano servito da Balotelli. Al 12’ ci prova Bertolacci, servito da una buona sponda di Balotelli, ma il suo sinistro è ammortizzato da Burdisso e Lamanna può bloccare senza difficoltà. Ancora Balo-Bertolacci protagonisti al 18’: bravo il centrocampista romano a liberare il 45 in buona posizione, ma il suo sinistro è centrale e Lamanna si salva. Curioso come il Genoa stia soffrendo molto di più in questa ripresa, come se le batterie sifossero improvvisamente esaurite, e al 22’ il Milan sfiora il pareggio ancora una volta: cross di De Sciglio, altra sponda intelligente di Luiz Adriano per Bertolacci che calcia a colpo sicuro, ma la sua conclusione è respinta dalla schiena di Marchese sdraiato a terra. Finalmente risponde anche il Genoa, con una splendida combinazione Perotti-Laxalt e deviazione sul primo palo di Pavoletti che si spegne a lato. Gasperini corre ai ripari mescolando le carte e ridisegnando la squadra, con l’inserimento di Ntcham e Izzo e lo spostamento di Perotti a destra. Miha risponde con il tutto per tutto: fuori Bertolacci per Kucka e Bonaventura per Carlos Bacca. Il Genoa sembra in controllo ma al 42’ è il Milan ad avere la clamorosa occasione per il pareggio, proprio con l’ex Kucka, che sciupa davanti a Lamanna calciando altissimo in beata solitudine. L’ultimo brivido arriva al sesto minuto di recupero: Ely svetta su una punizione da destra di Balotelli, ma la sua capocciata non inquadra la porta. Il Milan alza bandiera bianca anche a Genova: con 9 gol subiti in 6 gare e il 50% di sconfitte non si andrà molto lontano.