La quarta giornata di Serie A calerà il sipario con Genoa-Lazio. Banco di prova impegnativo per i biancocelesti, che fin qui non hanno praticamente mai sbagliato un colpo.

Avanti il Genoa

I precedenti allo Stadio Marassi sono dalle parte dei rossoblù. Nella propria tana si sono aggiudicati l’intera posta in 28 occasioni sulle 47 partite complessivamente disputate. Dal 2012 al 2014 quattro successi consecutivi, l’ultima per 1-0 che suscitò varie polemiche. De Vrij subì l’espulsione per un doppio giallo e Pinilla castigò Berisha.

L’ultima battaglia

Dieci confronti sono terminati in parità, tra cui lo spettacolare 2-2 dello scorso 15 aprile. Al 10’ il vantaggio ligure: Palladino si involò sulla fascia e mise in mezzo un cross pennellato per Simeone, che di testa insaccò la sfera alle spalle di Strakosha. Nel finale di frazione Burdisso colpì il pallone in area con le mani. Sul susseguente rigore Lamanna respinse il tiro di Biglia, ma il centrocampista argentino ribatté in rete. Spumeggiante anche la ripresa. Allontanato dal campo il tecnico ospite. Simone Inzaghi, che protestò fortemente per un fallo di Laxalt su Keita non ravvisato dall’arbitro. Al 78’ il nuovo sorpasso del “Grifone”: Lazovic mise al centro e Pandev, sfruttando una disattenzione di De Vrij, bucò ancora Strakosha. Quando tutto sembrava procedere verso il trionfo dei locali Luis Alberto scaricò un’imprendibile staffilata.

L’ultimo successo a tinte biancocelesti

Lazio invece non più corsara dal 25 aprile 2010. Palacio illuse i padroni di casa, tracciando un diagonale millimetrico che finì alle spalle del portiere biancoceleste. Tuttavia, rispose Dias che su azione d’angolo segnò di testa. A decretare il trionfo capitolino Floccari, con un destro ben calibrato. Da quel nono successo nessun’altra affermazione biancoceleste. Ed ovviamente il Genoa comanda anche per reti messe a segno: 93 a 55.