La Juventus vince a Genova e può iniziare a mettere lo champagne in ghiacciaia. Lo scudetto è sempre più vicino.

I bianconeri (vittime di un lancio di oggetti contro il loro pullman in autostrada di ritorno da Genova) hanno collezionato ben 75 punti in 28 giornate. Micidiali, devastanti o come dice Conte ‘superfantastici’. Ora la Roma, seconda in classifica, è distaccata di ben 17 lunghezze. Anche ammesso che i giallorossi conquistino 6 punti nelle due gare da recuperare rispetto ai Campioni d’Italia, si porterebbero a 11 lunghezze di distanza dalla capolista. Un’enormità. E’ vero che non bisogna scordarsi quanto accadde nella stagione 1999/2000 con le quattro sconfitte dei bianconeri nelle ultime dieci giornate che costarono loro lo scudetto, vinto dalla Lazio, ma pare veramente complicato che la truppa di Conte possa sperperare un tale vantaggio. Quando si vincono partite sofferte contro squadre forti e compatte come il Genoa di ieri sera, si dimostra di avere quelle qualità e quel pizzico di fortuna necessari per ambire a grandi traguardi. In ogni caso meglio mantenere alta la concentrazione, ma i campioni navigati che fanno parte della rosa juventina lo sanno e lo insegneranno ai più giovani.

Sono stati proprio due grandi veterani a prendere per mano la Vecchia Signora e a condurla al trionfo di Marassi: Buffon e Pirlo.

Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. Contro un Genoa arcigno, roccioso, quasi impenetrabile sono necessari le qualità, il temperamento e la personalità di questi grandi giocatori per riuscire a uscire dal Ferraris con i tre punti.

A Genova, Buffon festeggia la presenza numero 476 con la maglia della Juve raggiungendo così un altro grande portiere, Zoff, al quinto posto della classifica dei fedelissimi bianconeri. Celebra tale traguardo con una prestazione straordinaria, favolosa. Sul risultato di 0-0 respinge un calcio di rigore (a onor del vero calciato abbastanza male) a Calaiò. Oltre a ciò si rende protagonista di altri interventi determinanti e, nel post partita, afferma da vero capitano ‘è stata una badilata sullo scudetto. Non speravamo più di vincerla’

Pirlo, invece, inventa una punizione favolosa. Disegna una parabola fantastica, da fare invidia ai migliori artisti che si saranno chiesti come sia possibile disporre di una tale precisione. Perfetto. Tutto ciò al 89’ quando la sfera pesa come un macigno. Che personalità. D’altra parte si parla di un campione che ha vinto tutto ciò che si può conquistare. Un signore del calcio.

Un plauso per la sfida di Marassi deve andare anche a Quagliarella. Per scelta tecnica l’attaccante non veniva utilizzato da quasi due mesi. Escluso dalla lista dell’Europa League pare ai margini della rosa, ma appena chiamato in causa si procura la punizione dalla quale scaturisce la rete dell’ingegnere Pirlo. Professionalità.

Ora i tifosi della Juventus gradirebbero il passaggio del turno in Europa League. Sarebbe davvero importante. Bisogna rendere questa fantastica stagione superindimenticabile.

Qui le pagelle di Genoa-Juve