A Manchester contro il City in Champions League, partita di fondamentale importanza per i bianconeri, la Juventus aveva dimostrato di essere ancora la Juventus, con il match al Marassi contro il Genoa la Juve annuncia ufficialmente il suo ritorno conquistando i suoi primi tre punti in campionato dopo quattro gare vincendo per 2-0. Tre punti che erano chiaramente d’obbligo per la squadra di Allegri, rimasta oggettivamente troppo indietro rispetto alle concorrenti dirette allo scudetto. La vittoria dell’Inter a Verona contro il Chievo e gli otto punti di distanza rimasti dalla capolista e, parallelamente, il pareggio casalingo della Roma col Sassuolo hanno contribuito a fornire gli stimoli giusti per la vittoria di Genova, che oltre ai punti ha sempre un’importanza a livello psicologico.

Però col Genoa la Juventus ha dovuto sudarsela questa vittoria, almeno per un buon primo tempo, almeno fino alla sfortunata autorete di Lamanna dopo la traversa colpita da Pogba e l’espulsione di Izzo – doppia ammonizione – per fallo commesso su Cuadrado lanciato a rete in solitaria. Il secondo gol bianconero avvenuto nella ripresa è la trasformazione di Pogba dagli undici metri per un rigore fischiato su fallo di Figueiras (subentrato a Perotti) su Chiellini.

La Juventus oltre questo non ha fatto molto altro, oltre rendersi pericolosa più volte nell’area genoana con Cuadrado e Pereyra. È stata soprattutto un’intelligente partita di gestione da parte della Juve, vista come si era messa la situazione, estremamente rassicurante col gol di vantaggio e la superiorità numerica. Considerando le energie spese in Champions League, che tornerà tra dieci giorni, il turno infrasettimanale di campionato, anche la gestione delle forze diventa un elemento assolutamente importante per il prosieguo di stagione.

Da un punto di vista di gioco sono risultati decisivi Cuadrado e Pereyra subentrato a Morata per infortunio e posizionatosi sul versante esterno di sinistra occupando precisamente la sua posizione. È grazie infatti al loro dinamismo che si sono create le occasioni di pericolo più rilevanti. Anche il centrocampo, oggi molto coriaceo e attento con la buona prova dei due francesi compagni della Francia mondiale under 20 Pogba e Lemina e Sturaro. Il Genoa è stato ottimo per quasi tutto il primo tempo, ma poi l’episodio del vantaggio juventino e l’espulsione di Izzo hanno trasformato letteralmente la partita rossoblu, complicandola fino all’impossibile per una rimonta, a quel punto, davvero senza speranza.