Genoa-Juventus 3-1: giornata da incubo per la Vecchia Signora, che perde la terza partita della stagione e vede pericolosamente avvicinarsi Roma e Milan, oltre che le sorprese Atalanta e Lazio. Il Grifone fa invece l’impresa, surclassando l’avversario sia sul piano della manovra che dell’intensità.

La debacle biancconera si consuma già nei primi minuti: pronti, via ed erroraccio di Bonucci che in disimpegno ocncede palla a Rigoni, il centrocampista s’invola verso il limite dell’area da dove scocca un rasotterra respinto in tuffo da Buffon: i tentativi di tap in sono ben tre, l’ultimo è quello vincente ed è di Giovanni Simeone.

Juventus in bambola, il Genoa in trance agonistica e spinta dal pubblico: il 2-0 è solo questione di minuti: Lazovic sgomma sulla destra, cross e colpo di testa ancora di Simeone!

Alla mezz’ora arriva pure il 3-0: calcio d’angolo e guizzo di Rigoni che, pur colpendo male la palla, supera ancora Buffon. La difesa della Juventus è inesistente e perde anche Bonucci per infortunio, stiramento, sostituito da Rugani (a fine partita si avrà anche la notizia del ko di Dani Alves, per lui frattura composta del perone).

Nella ripresa gli ospiti provano ad alzare ritmo e baricentro, ma il risultato resta sul 3-0, nonostante l’ingresso di Higuain, che ci prova insieme a Mandzukic.

A 8′ minuti da 90′ Pjanic realizza il gol della bandiera su punizione. Ma è troppo tardi e troppo poco: il Genoa esulta, così come le avversarie dei bianconeri, che trovano speranze ed una certezza. Questa Juventus non è imbattibile.