Non si può dire che a Pisa sappiano godersi troppo i momenti di gioia, che negli ultimi anni non sono stati molti. Poche ore dopo l’impresa di Foggia, con la quale i ragazzi di Gennaro Gattuso hanno regalato ai propri tifosi la promozione in Serie B a sette anni dall’ultima volta nei cadetti, in seno alla società è esploso un feroce dibattito pubblico sul destino del proprio allenatore.

Dopo che Gattuso, in coda ai festeggiamenti, aveva confermato la sua volontà di proseguire il lavoro a Pisa, ieri pomeriggio il presidente nerazzurro Fabio Petroni lo aveva di fatto esonerato: “Ringrazio il mister per il lavoro svolto in questa stagione“, le sue parole a Tuttomercatoweb, “ma non sono state tutte luci e ho già cercato nuove opportunità, trovando il gradimento di un allenatore importante con esperienza anche internazionale e che ha portato alcune squadre dalla Serie B alla Serie A valorizzando giocatori giovani che ora sono all’Europeo. Pisa deve molto a Gattuso, ma la nostra posizione è chiara“.

E siccome Rino non è uno che incassa senza restituire, ecco che in serata è arrivato lo sberlone: “Di quello che dice Petroni sinceramente me ne sbatto il c… Se lui resta io me ne vado, se va via io resto“. Parole alle quali sembrava non esserci rimedio: a quanto pare, insomma, per un Gattuso che va, uno Zeman che viene. Era quello del boemo, infatti, il profilo tracciato dal presidente Petrone, e fa niente se la sua ultima esperienza a Lugano si sia conclusa con una salvezza conquistata in extremis e una Coppa nazionale solo sfiorata.

Ma non è finita qui, perché stamattina è intervenuto a piedi uniti anche il direttore generale del Pisa, Fabrizio Lucchesi, che in un’intervista resa alla Nazione si è schierato apertamente dalla parte del tecnico e contro il suo presidente: “Petroni si è dimenticato di parlare prima con il sottoscritto, e le sue dichiarazioni mi hanno amareggiato e fatto arrabbiare“, va giù duro Lucchesi. “Domenica era il giorno della festa, non quello delle divisioni“. Il futuro di Gattuso è ovviamente l’argomento caldo: “Petroni vuole annunciare mercoledì il nuovo tecnico? Boutade mediatica, a me non ha detto nulla e si dà il caso che io sia proprietario al 50% del club. Io ho già dato appuntamento a Gattuso e alla squadra per il ritiro di metà luglio“. E poi arriva il siluro: “Gattuso vuole andarsene se resta Petrone? Evidentemente qualcuno è di troppo. Stiamo lavorando per questo e presto faremo un’offerta per rilevare il 100% del Pisa. Ci sono le condizioni per aprire un ciclo importante“.

Il destino di Gattuso, che sembrava già segnato, torna improvvisamente a tingersi di nerazzurro. Quello di Petroni, invece, sta sbiadendo rapidamente.