A una prima analisi, Gennaro Gattuso e Maurizio Zamparini faticherebbero a stare insieme nella stessa frase; eppure, a quanto sembra, i due presto condivideranno molto di più. Secondo l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, infatti, il bislacco mercante di Venezia avrebbe deciso di affidare all’ex milanista il rilancio del Palermo, sprofondato in Serie B dopo quasi un decennio. L’annuncio arriverà tra qualche settimana, il tempo per Gattuso di liberarsi dagli impegni con il Sion, del quale è stato anche l’allenatore-giocatore per una decina di partite.

A dire il vero, Zamparini aveva smentito seccamente l’ipotesi nella giornata di ieri, derubricandola a semplice chiacchiericcio giornalistico, ma in realtà la trattativa sembra ormai più che avviata. Sperando che il presidente rosanero abbia deciso di tenere a freno il suo vizietto, quello di licenziare i propri allenatori: conoscendolo, la reazione del Rino grassoccio (foto by InfoPhoto) potrebbe non essere così urbana.

In Italia, il modello del guardiolismo – ovvero, affidare la panchina a un ex giocatore senza esperienza, meglio ancora se di bandiera – non ha avuto finora grande successo: basti pensare alle infelici avventure di Ferrara e Stramaccioni alla guida di Juventus e Inter, e quella non particolarmente brillante di Leonardo al Milan. Eppure, per qualche motivo, continua a non passare di moda. Ora tocca a Gattuso. Il prossimo, probabilmente, sarà Clarence Seedorf.