Gennaro Ivan Gattuso (foto by InfoPhoto) – riportato con entrambi i nomi, tanto per far capire che parliamo proprio di lui – è il nuovo allenatore del Palermo. A darne l’annuncio è stato lo stesso presidente palermitano, Maurizio Zamparini:

Gattuso è il nostro allenatore per la prossima stagione. Siamo contenti di avere sulla nostra panchina un personaggio importante come Gennaro, che ha scritto pagine indimenticabili della storia del calcio italiano. Con la sua grande esperienza ci porterà subito in Serie A”.

A dire il vero, per l’ufficializzazione con tutti i crismi mancano ancora due dettagli: la risoluzione del contratto che ancora lega l’ex mediano di Milan e nazionale agli svizzeri del Sion, club che ha capitanato e persino allenato nel corso dell’ultima stagione; e la risoluzione del contratto con Beppe Sannino. Dettagli, appunto: il dado è tratto definitivamente. In attesa che arrivino anche le firme, è doveroso inchinarsi di fronte al genio di Zamparini: Gattuso non sarà ancora un allenatore (dopo 10 gare non può esserlo) e tutto il mondo calcistico pregusta le risse verbali tra questi due personaggi che non definiamo “vulcanici” solo per non vilipendere l’Etna; ma, nel momento peggiore della sua gestione, con una squadra drammaticamente precipitata in cadetteria dopo quasi un decennio e una tifoseria in rivolta, affidarsi a Gattuso, carismatico, popolarissimo e soprattutto uomo del Sud al 100%, dal punto di vista strategico è una mossa di astuzia luciferina. E poi, alla peggio, si può sempre esonerarlo (buona fortuna, Maurizio).