La regola l’aveva scritta lui: “Quando si vince si parla, quando si perde si sta zitti“. E solitamente Adriano Galliani la rispetta volentieri, dal momento che è molto più facile presentarsi davanti alle telecamere dopo una bella vittoria che non dopo un’orrida sconfitta come quella di ieri contro l’Atalanta. Ma oggi non è stata una giornata come un’altra, oggi si deve ricordare un grande milanista che non c’è più.

Cesare Maldini è stato il Milan, oltre che una persona fantastica, ha dedicato una vita a questo club. Lui e Paolo rappresentano una vera dinastia, unico caso di padre e figlio che sollevano la Coppa dei Campioni da capitani con la stessa maglia, qualcosa di irripetibile”, ha detto l’ad rossonero ai microfoni di Radio Anch’Io, volendo poi dedicare un ringraziamento anche alla tifoseria dell’Inter, che aveva esposto uno striscione di commiato per Cesare Maldini. “Ho visto la gara dell’Inter, con il pubblico nerazzurro che ha applaudito con assoluta sincerità una bandiera del Milan. Voglio ringraziare tutti i tifosi italiani, e in particolare quelli nerazzurri, per come hanno salutato questo grande campione“. Galliani ha quindi annunciato che il Milan sta pensando a un modo speciale per ricordare l’ex commissario tecnico della nazionale.

Concluso il doveroso omaggio al grande Cesare, la gialla cravatta è stata obbligatoriamente dirottata su un argomento non molto più gradevole, ovvero la crisi del Milan: “Non so perché siamo così in difficoltà, ce lo stiamo chiedendo. Le cose andavano bene, poi sono arrivati due punti in quattro partite totalmente inaspettati”. Forse sarebbe stato meglio, per esempio, se il presidente avesse evitato di minare la panchina di Mihajlovic quando la macchina aveva finalmente preso a viaggiare a un passo discreto, scoraggiando il tecnico e deprimendo uno spogliatoio che certo non passerà alla storia per la sua personalità – ma questo ovviamente Galliani non potrà mai dirlo. In ogni caso, l’ad rossonero confida ancora che questo 2015-16 possa riservare un happy ending: “Noi speriamo ancora di poter riprendere questa stagione, c’è una finale di Coppa Italia che potrebbe cambiarne completamente la storia“. Sperando che il Milan che affronterà la Juventus (quasi) pentacampione d’Italia sia significativamente migliore da quello ammirato ieri a Bergamo, altrimenti l’opportunità di salvare l’annata si trasformerà nella più spiacevole delle sepolture.