C’è anche il nome di Adriano Galliani tra i nomi degli indagati della Procura di Parma in merito al fallimento del Parma calcio. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta di Parma, gli inquirenti avrebbero contestato all’amministratore delegato del Milan il concorso in bancarotta fraudolenta. Non si conoscono i dettagli dell’accusa, ma sotto i riflettori della Procura è finito l’acquisto, da parte dei rossoneri, del difensore Gabriel Paletta dal club ducale per una cifra di 2 milioni e mezzo, ritenuta inferiore al reale valore di mercato del calciatore.

In altre parole, insomma, Galliani avrebbe approfittato della situazione per completare un movimento che avrebbe ulteriormente svuotato le casse della società gialloblu, già sull’orlo del baratro, a danno dei suoi creditori. Naturalmente, è tutto da dimostrare – e questo tocca alla Procura – che l’ad dalla gialla cravatta fosse a conoscenza della situazione di dissesto del club emiliano e che abbia agito facendo leva su di essa.

Non si è fatta attendere la replica del Milan, affidata a una nota ufficiale apparsa da pochi minuti sul sito ufficiale: “In relazione alle notizie diffuse in ordine all’iscrizione di Adriano Galliani nel registro degli indagati del Tribunale di Parma con riguardo all’acquisto del calciatore Paletta, l’A.C. Milan sottolinea la perfetta regolarità dell’operazione ed è certo che identica sarà la valutazione dei magistrati competenti“.

Per dovere di cronaca, e senza voler attribuire a queste alcun valore assoluto, riportiamo le quotazioni di mercato di Paletta negli ultimi tre anni e mezzo secondo il sito Transfermarkt:

Gennaio 2012: 2,5 milioni

Giugno 2012:     3,8 milioni

Gennaio 2013:  6,5 milioni

Giugno 2013:     8 milioni

Gennaio 2014: 8 milioni

Marzo 2014:       10 milioni

Luglio 2014:        10 milioni

Gennaio 2015: 8,5 milioni

Marzo 2015:       6,5 milioni

Luglio 2015:        5 milioni