Prima l’addio al calcio giocato, dunque un futuro da dirigente. Inizia a farsi più chiaro il futuro di Francesco Totti: affiancherà il ds Monchi, un “praticantato” in vista di un importante incarico nell’area tecnica.

Monchi, una figura gradita

“Vorrei che Francesco lavorasse accanto a me e mi spiegasse cosa è la Roma”, aveva detto Monchi nel giorno della sua presentazione. Uno stile gradito al numero 10 giallorosso, disposto a intavolare un discorso con il club. Pollice alto anche per il d.g. Baldissoni, inesistenti i rapporti con Baldini, che opera da Londra. Mentre pare compromesso il rapporto con Spalletti. “Quando sono arrivato a Roma la prima cosa che ho chiesto al presidente, al direttore e a tutti è che venga fatta chiarezza con lui – ha dichiarato il tecnico toscano dopo Milan-Roma-. Invece stiamo ancora parlando di queste cose e ancora me lo ritrovo, è segno che non sono stato molto bravo a farmi intendere”. Ancora da stabilire se Spalletti lascerà Trigoria a fine stagione. Ecco, se lui e Francesco hanno qualcosa in comune questa è la reticenza a parlare sul proprio futuro.

Totti: “Lascio contro il Genoa? Non so, pensiamo alla gara con la Juve”

Muro del silenzio che Totti ha infranto ieri sera mediante i suoi canali social. Ma solo in parte. Il capitano non se l’è sentita né di confermare né di smentire che quella contro il Genoa di domenica 28 sarà la sua ultima partita con la maglia della Roma. Roma che, sottolinea, “viene prima di tutto. Perché io penso al campionato”. E sulla battuta di ieri: “Una battuta. Così ho risposto all’ennesima domanda sul mio futuro. Io so solo che domenica a Roma arriva la Juve e penso solo a quello perché stiamo lottando fino alla fine in campionato. Il resto verrà dopo e ci sarà tempo per parlarne”.