Il fuorigioco è una regola che per antonomasia spaventa coloro che con lo sport, in particolare con il calcio, non hanno molta pratica.

Il fuorigioco esiste in tre discipline principali. Nel calcio, nell’hockey e nel rugby.

Il fuorigioco nel calcio

E’ molto più semplice di quanto si possa pensare. Un calciatore è in fuorigioco quando, al momento del passaggio di un compagno di squadra, ha, fra sé e la porta avversaria, un solo componente dell’altra squadra (indipendentemente se questo sia, o meno, il portiere).

Il fuorigioco si sanziona solo se il calciatore in posizione irregolare si trova nella metà campo avversaria.

Il calciatore in fuorigioco può essere considerato inattivo se si disinteressa completamente all’azione. In tal senso, negli ultimi anni il regolamento si è fatto più severo: basta che un calciatore faccia anche un movimento (non sia quindi direttamente interessato al passaggio di un compagno) atto ad impegnare un avversario, affinché esso sia considerato in posizione irregolare.

Il fuorigioco non viene applicato su tiro da calcio d’angolo e su rimessa laterale.

Il fuorigioco nel calcio: cenni storici

Il fuorigioco nel calcio esiste sin dal 1864. Con quella regola venne stabilito che un calciatore fosse in posizione irregolare se, tra sé e la porta, al momento dell’ultimo passaggio, avesse tre o meno uomini, due anni più tardi ridotti a due. Dal 1907 il fuorigioco è sanzionato solo se il calciatore si trova nella metà campo avversa.

Nel 1926 la novità decisiva. Fuorigioco sanzionato solo con un uomo tra attaccante e porta avversaria al momento dell’ultimo passaggio. Una regola che aumentò di molto lo spettacolo.

Il fuorigioco nell’ hockey su ghiaccio

Nell’hockey su ghiaccio, il fuorigioco è sanzionato se un giocatore della squadra in attacco supera la linea blu prima che il disco sia entrato nella zona difensiva.

Il fuorigioco nel calcio: cenni storici

Un calciatore è considerato in posizione irregolare se supera il compagno di squadra che porta il pallone o che per ultimo lo abbia giocato.