Il Brasile ha battuto 3-1 la Francia in una gara amichevole disputatasi allo Stade De France di Parigi, rievocazione della Finale dei Mondiale 1998. Doveva essere la festa di Zidane, Deschamps, Desailly e compagni, alla fine ha gioito Dunga, tornato prepotentemente sulla panchina del Brasile con una nazionale verdeoro tutta costruita attorno alla figura di Neymar.

Una notte magica, quella dello Stade de France. Prima del match, infatti, rievocazione della già citata gara del 1998, quella che vide i Galletti francesi trionfare e vincere il titolo mondiale. A questo giro, però, applausi e sorrisi per i transalpini solo all’inizio, quando la scena è stata tutta per Zidane e gli altri compagni – amici. In quell’occasione doppietta di Zidane, gol di Petit, e Deschamps capitano. Stavolta tre reti le ha segnate il Brasile.

La vendetta di Dunga, che 17 anni fa faceva il capitano ma dei verdeoro, viene servita lentamente. Infatti il Brasile subisce la Francia per quasi tutto il primo tempo, con i padroni di casa che passano anche in vantaggio (21’) in virtù della rete messa a segno da Varane, difensore del Real Madrid. Senza Pogba e con Benzema capitano, è solo un guizzo di Oscar al 40’ ad evitare al Brasile di chiudere sotto il primo tempo: sponda con Firmino e Mandanda superato.

Il secondo tempo è tutto di marca ospite, con i sudamericani che prima passano in vantaggio grazie a Neymar, capace di sfruttare un ottimo pallone di Willian al 13’ e poi, al 25’, chiudono la partita: corner battuto da Oscar, di testa segna Di Luiz Gustavo. In sintesi, la gara di Parigi ha mostrato ancora una volta una Francia che si dimostra un cantiere, in continua evoluzione. Senza Pogba a centrocampo i transalpini fanno molta fatica e spesso peccano per errori di concentrazione, come sul gol di Neymar: in quel caso un’innocua palla persa a centrocampo da parte di Evra ha innescato il contropiede sudamericano. Per il Brasile, invece, la certezza di tanta qualità in squadra ma soprattutto di non poter fare a meno di Neymar. E Dunga ha costruito la sua squadra proprio sull’estro dell’attaccante del Barcellona.