DENVER (Colorado, Stati Uniti) - Un mese di regular season, 4 settimane (su 16) andate, tempo di un primo piccolo bilancio della National Football League, dopo aver presentato l’American Football Conference e la National Football Conference:

intanto, cliccate qui per avere il quadro della situazione attuale.

La prima nota è fin troppo semplice: i Denver Broncos, a nostro avviso, l’avevamo detto ai primi di settembre, favoriti non solo per arrivare al Super Bowl dall’AFC, ma anche per vincerlo, sono partiti esattamente come ci aspettavamo. Ovvero, asfaltando tutti: i campioni in carica di Baltimore, nell’opening game, e poi NY Giants, Raiders e Eagles, in attesa di giocare a Dallas. Un 4-0 iniziale prevedibile, ma con un Manning, al secondo anno in Colorado, ancora più inserito negli schemi di John Fox, con una linea d’attacco che lo protegge perfettamente e una batteria di ricevitori ora clamorosa grazie all’aggiunta di Wes Welker (da New England), che, bontà sua, è passato da… Tom Brady a Peyton, cosa che non capita esattamente tutti i giorni in una carriera. Non potrà mai lamentarsi, una volta appesa la casacca al chiodo… Denver ha il miglior attacco dell’intera Lega, con 483.0 YPG (363.8 passing). I due Thomas più Welker hanno già messo assieme qualcosa come 65 ricezioni e 14 touchdown!

Ma sorprende anche la linea difensiva, sicuramente già di buon livello, che però in teoria avrebbe dovuto soffrire la partenza del Defensive End Elvis Dumervil (lasciato andare ai ai Ravens) e la squalifica del Linebacker Von Miller (tornerà fra tre partite). Invece, i Broncos hanno per esempio la miglior statistica difensiva sulle corse, 74.0 yards concesse a partita. Meglio di Cardinals, Cowboys, Browns e Jets.

Sono partite fortissimo, ma era prevedibile, anche New England, Seattle e i New Orleans Saints di Drew Brees (tutt’ora detentore del record di partite consecutive con almeno un passaggio da touchdwon, insidiato però ora da Tom Brady), che, ritrovando coach Sean Payton, hanno riacquisito anche grinta, voglia e cattiveria, partendo pure loro 4-0, con il calendario che ha messo di fronte Atlanta, Tampa Bay, Arizona e Miami. Che la squadra non potesse essere quella di un anno fa era facilmente pronosticabile.

Sorpresa assoluta, finora, i Kansas City Chiefs, che le previsioni (anche la nostra) davano come seconda forza nell’AFC West (come effettivamente sono, finora), magari però non con un 4-0 iniziale, frutto delle vittorie su Jacksonville (e va beh…), ma poi anche su Dallas, Philadelphia e NY Giants, non un calendario così facile. I Chiefs hanno agito bene sul mercato estivo, lo si era già sottolineato, dopo un disastroso 2-14 della regular season 2012, soprattutto acquistando il tandem Coach-QB Andy Reid-Alex Smith, che non poteva fallire, visto che il passato conta qualcosina. Lo diciamo sottovoce: proprio sicuri sicuri che Smith non servisse più ai 49ers, nonostante Kaepernick, anche questo un dato di fatto, li abbia portati da metà stagione su su fino al Super Bowl, poi perso con Baltimore? Ma non è tutto qui, perché i Chiefs hanno anche portato nel roster nuove armi offensive per il gioco sui passaggi, in modo da aiutare Dwayne Bowe e il tight end Tony Moeaki: parliamo del wide receiver Donnie Avery e del tight end Anthony Fasano. E anche la difesa è migliorata con i nuovi innesti.

Miami, l’altra sorpresa insieme ai Titans (forse la VERA rivelazione del primo mese), è partita 3-0, perdendo poi la scorsa notte il Monday Night a New Orleans (ci sta, ma la sconfitta è stata netta): anche qui, per ora funzionano i miglioramenti apportati dalla società per dare al quarterback al secondo anno Ryan Tannehill (nel 2012 bravino, ma certo non impressionante come Wilson, RGIII o Luck) armi offensive in più, soprattutto il wide receiver da Pittsburgh, Mike Wallace. Attenzione: Miami finora ha battuto Cleveland (che è 2-2, dopo lo 0-2 iniziale, quindi meglio del previsto), Indianapolis e Atlanta, perdendo appunto solo con i Saints, ma giocando già tre partite su quattro fuori casa. Il calendario è tosto, ma, come previsto, i Dolphins  possono lottare per una Wild Card nella AFC.

Un nome (di giocatore) che ha finora sorpreso tutti? Diremmo il tight end di Cleveland Jordan Cameron, 25 anni, capace di mettere assieme 30 ricezioni, per 360 yds (media 12.0) e 5 touchdown!

Delusioni? Steelers e Giants, ma oggettivamente ce l’aspettavamo e l’avevamo pure scritto. Quindi, diremmo soprattutto Atlanta Falcons (ma hanno perso con New Orleans e Miami fuori casa , New England, ci può stare; ora affronteranno Jets, Buccaneers, Cardinals, Panthers in serie) e Houston Texans (2-2). La ACF North e la NFC East sembrano attualmente deboli, tanto che Ravens, Browns e Bengals, da una parte, e Cowboys, dall’altra, sono in testa con un record in parità (2-2).

Domanda da un milione di dollari su Washington: RGIII è o no quello dello scorso anno? Al momento sembra non avere la stessa fiducia e forza, dopo l’infortunio. E sta correndo anche molto, ma molto meno rispetto al 2012, mentre si cerca di proteggerlo il più possibile sfruttando altri schemi. Certo, la difesa dei Redskins è un colabrodo e ha costretto il miglior rookie dello scorso anno a inseguire praticamente sempre, in ogni partita. Ma con questo RGIII, Washington non farà i playoff…

Infine, ultima nota: l’attacco “elettrizzante” di Philadelphia al momento ha portato 1 vittoria (subito, a Washington, anche molto bella, ma contro una squadra in enorme difficoltà) e poi tre sconfitte, con San Diego, Kansas City e Denver, team medio-forti, forti o… fortissimi. Il gioco valeva la candela? Lo capiremo magari meglio il prossimo mese…