NEW YORK (Stati Uniti) – Signore e signori, fate i vostri pronostici, liberamente. E’ divertente lanciarsi in questa iniziativa con lo sport americano, perché la regola che sta alla base di ogni lega professionistica a stelle e strisce è “alternanza al vertice“. Che poi si verifichi veramente, è tutt’altro discorso. Ma l’intenzione è quella che conta, ed è lodevolissima.

Dunque, la regular season NFL è scattata giovedì scorso con i 7-touchdown pass-7 di Peyton Menning (27/42 per 462 yds) nell’0pening game tra Baltimore Ravens e Denver Broncos, rivincita dell’ultima sfida tra le due squadre andata in scena lo scorso 12 gennaio 2013 nei Divisional Playoffs e vinta 38-35 in rimonta incredibile dai Ravens, dopo due overtime. Stavolta non c’è stata storia (ma solo dal terzo periodo in avanti, in realtà), con il successo della squadra del Colorado per 49-27 contro Joe Flacco e i campioni uscenti. (foto InfoPhoto).

Tra oggi e domani, lunedì 9 settembre, si giocheranno le altre partite di questa prima settimana. Playoff da gennaio 2014.

Il “flash” immediato che ci viene in mente per presentare la nuova stagione riguarda la sfida dei giovani quarterback, già messisi in luce notevolmente (chi più, chi meno) lo scorso anno, e parliamo di Robert Griffin III (Washington Redskins), Andrew Luck (Indianapolis Colts, prima scelta assoluta del Draft 2012), Russel Wilson (la vera sorpresa, Seattle Seahawks), un po’ meno Ryan Tannehill (Miami Dolphins) e anche Cam Newton (Carolina Panthers, prima scelta assoluta al Draft 2011), ai “grandi esperti” e vincenti, Peyton Menning, rilanciatosi alla grande a Denver, Tom Brady (5 Super Bowl con tre vittorie, ma gli ultimi due li ha persi…, New England Patriots), Drew Brees (New Orleans Saints) e anche Aaron Rodgers (Green Bay Packers), tutti, almeno una volta, capaci di alzare il “Vince Lombardi Trophy” al cielo.

Cominciamo la nostra analisi partendo dalla NFC, ovvero dalla National Football Conference, una delle due conference appunto (l’altra è la American Football Conference) che costituiscono la National Football League, ricordando che, dopo la riorganizzazione del 2002, la NFC è costituita da 16 squadre, suddivise in 4 division, NFC North, NFC East, NFC South e NFC West. Durante la regular season, ogni squadra gioca due volte con le altre squadre della stessa division (in casa e in trasferta); inoltre gioca altre 10 partite con altrettante squadre scelte dalla NFL nel mese di maggio. Due di questi avversari sono decisi sulla base dei risultati della stagione precedente. Le altre 8 gare si disputano con le squadre componenti le altre due division della NFL; questo abbinamento tra le diverse division cambia ogni anno.

Eli Manning

NFC EAST

Division folle per quanto successo nel 2012 anche se la questione, in teoria, appare semplice (ma attenzione, perché le sorprese si verificano puntualmente tutti gli anni nello sport professionistico americano): se Robert Griffin III, il quarterback votato offensive rookie of the year, che ha scosso l’NFL lo scorso anno con il suo gioco divertente (ma anche rischioso), chiudendo con 20 TD e soli 5 intercetti, 258 passaggi completati su 393 tentativi, sta bene, i Washington Redskins, record 10-7 nella regular season 2012, tornati ai playoff dopo cinque anni, sono i favoriti. Ma Griffin è reduce anche da un delicato intervento al ginocchio, dopo l’infortunio che non gli ha permesso di rimanere in campo fino alla fine nel match di “Wild Card” contro Seattle, lo scorso gennaio (perso dopo la sua uscita dal campo). I Redskins non hanno lasciato titolari tra i freeagent e hanno invece aggiunto il CB E.J. Biggers al loro rooster, da Tampa Bay, oltre al rookie Phillip Thomas, safety che potrebbe anche partire titolare. Certo, Alfred Morris deve ripetere l’incredibile stagione scorsa, cosa non semplice… Dallas ha dato 108 milioni di dollari in sei anni a Tony Romo, qb finora sempre perdente quando conta, ma ha comunque una buona squadra (che ha perso il defensive coordinator Rob Ryan, licenziato dopo le ultime due sconfitte del 2012) con lo stesso Romo, Kason Witten (tight end), i ricevitori Dez Bryant e Miles Austin. I New York Giants, campioni nel 2008 e 2012 con Eli Manning, fratellino  meno talentuoso, ma più vincente di Peyton, non sono mai andati sotto il 50% di vittorie dal 2004, cioè da quando Tom Coughlin siede sulla loro panchina. Si basano ancora sull’intesa tra Manning e il duo Cruz&Nicks, e hanno la possibilità di giocare il Super Bowl 2014 in casa, dovessero arrivarci. Non è mai capitato finora… Philadelphia ha cambiato coach dopo il 4-12 dell’ultima stagione e dopo il lungo regno (con un Super Bowl, perso, nel 2005) di Andy Reid, durato 14 anni. Al suo posto, Chip Kelly, il “guru” dell’attacco di Oregon, ma parliamo di Università…. Con Vick sempre al timone, basterà?

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NFC NORTH

Division intrigante, con nessuna squadra “materasso” in teoria, anche se Green Bay è sempre la più forte e va a caccia del terzo titolo “divisionale” consecutivo come nei trienni 1995-’97 e 2002-2004. Vale il discorso che si fa da anni per i Patriots con Brady: finché ci sarà Aaron Rodgers, i Packers resteranno sempre tra le squadre favorite, per division, conference e titolo. Poche mosse, come sempre, dopo una stagione chiusa nel Divisional Round contro San Francisco: attenzione al rookie Eddie Lacy, running back che potrebbe partire titolare. Chicago ha sorprendentemente esonerato coach Lovie Smith, a favore di Marc Trestman, nonostante una stagione comunque vincente (10-6) pur senza playoff. Attenzione comunque ai Bears, che hanno aggiunto al quarteback Jay Cutler, al ricevitore Brandon Marshall e al running back Matt Forte il left tackle Kermon Bushrod e il tight end Martellus Bennet, dai free agent. Sono più forti di un anno fa, ma devono dimostrarlo sul campo. Minnesota è nelle gambe dell’MVP, il running back Adrian Peterson, 2.097 yards percorse un anno fa dopo un infortunio al ginocchio nel dicembre 2011, ma soprattutto nelle mani del qb Christian Ponder, visto che per il resto i Vikings hanno tutto per fare bene. I Lions, infine, sono più forti di quanto non dica il 4-12 di un anno fa in regular season, con Calvin Johnson capace di catturare 122 palloni, contro i 96 del 2011… Con Reggie Bush, valgono qualcosa di più e tutto sommato nel 2011 avevano chiuso con un record da 10-6 e una Wild Card conquistata… Ci sarà da divertirsi.

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NFC SOUTH

L’unica Division che non presenta un nuovo coach ai blocchi di partenza… Dopo aver vinto due titoli divisionali in 43 anni, i Falcons ne hanno conquistati due nelle ultime tre stagioni e sono favoriti per il terzo, essendo anche arrivati veramente a un passo dal loro secondo Super Bowl, sconfitti in rimonta dai San Francisco 49ers a… dieci yards dall’impresa. Matt Ryan è l’uomo franchigia di Atlanta e punta di diamante di un grande attacco con il ricevitore Roddy White e il tight end Tony Gonzalez. Devono migliorare, e non di poco, i Falcons, nella difesa sulla corse avversarie. New Orleans esce da una stagione drammatica per 1000 motivi, una fra tutte la squalifica del coach Sean Payton, chiusa male dopo un inizio pessimo, 0-4. Ma i Saints restano un’ottima squadra, con Brees a guidare il miglior attacco sui passaggi dell’intera lega, ora però privo del tight end Jimmy Graham. Lentamente, i Carolina Panthers migliorano di anno in anno, visto che sono passati dal record di 6-10 nel 2011 al 7-9 nel 2012, ma devono per forza partire meglio di quanto fatto, appunto, nelle ultime due stagioni, in cui di fatto erano già fuori dalla lotta per i playoff dopo un mese e mezzo… Attenzione al defensive tackle Star Lotulelei, una prima scelta dell’ultimo draft, il big-man che mancava in mezzo alla linea difensiva da anni… Tampa Bay, infine, nel 2012 ha migliorato il precedente record di 4-12 (2011) ed è quindi in ascesa, a caccia del primo viaggio ai playoff negli ultimi sei anni. Non impossibile…

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NFC WEST

La division del terremoto che ha travolto quasi tutti i quarterback titolari nel 2011, Smith (San Francisco), Flynn (Seattle), Kolb (Arizona) e Bradford (St. Louis). Il primo è finito dai 49ers, via San Diego, a (roba dell’ultima estate) Kansas City, mentre Colin Kaepernick ha guidato i 49ers al primo Super Bowl (pur perso) dal 1994; il secondo è stato soppiantato da Russel Wilson, altro rookie nel 2012, capace di portare i Seahawks fino ai playoff e poi anche al secondo turno; Kolb ha di fatto “causato” la cacciata di coach Ken Whisenhunt (che portò la squadra al Super Bowl nel 2008, perso), mentre Bradford è l’unico rimasto al suo posto…. San Francisco è ancora più forte di un anno fa, in teoria, con le addizioni di Anquan Boldin, da Baltimore (assieme a Crabtree dà finalmente a Kaepernick un altro grande ricevitore) e del cornerback Nnamdi Asomugha, mentre la difesa resta solidissima; Seattle non è stata a guardare aggiungendo il ricevitore Percy Harvin, il defensive end Cliff Avil e il cornerback Antoine Winfield. St. Louis nel 2012 è andata meglio del previsto (7-8-1) sotto il nuovo coach, Jeff Fisher e ha il potenziale per fare anche di più, quest’anno. Arizona un anno fa partì benissimo per poi crollare subito. Larry Fitzgerald è una grandissimo ricevitore, ma i Cardinals sembrano sempre in fase di ricostruzione…

(1 – CONTINUA)

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