NEW YORK (Stati Uniti) – Proseguiamo la presentazione della stagione NFL 2013-2014 con la seconda e ultima “puntata”, relativa alla American Football Conference, dopo aver analizzato la National Footbal Conference.

Tutte le foto InfoPhoto

Una conference indubbiamente esplosiva, con la presenza di almeno quattro solide candidate al Super Bowl n.XLVIII: New England Patriots, Baltimore Ravens (campioni uscenti), Houston Texas e Denver Broncos, con Miami Dolphins, Cincinnati Bengals, Indianapolis Colts e Kansas City Chiefs che si candidano a essere le possibili sorprese (tenendo però conto che Bengals e Colts vengono rispettivametne da due e una annata vincente), mentre non crediamo più di tanto ai Pittsburgh Steelers del due volte campione Ben Roethlisberger, in forte calo e da ricostruire. A meno di smentite, ovviamente.

AFC EAST:

I favoriti son sempre gli stessi, i New England Patriots, che dal 2000, cioè da quando Bill Belichick siede sulla loro panchina, hanno conquistato 10 titoli divisionali in 13 anni, fallendo solo nel 2000 stesso (Miami), nel 2002 (NY Jets) e 2008 (Miami ancora). Certo, l’ultimo titolo dei Patriots è lontano ormai 8 anni, mentre Tom Brady è arrivato a 36 primavere. New England ha avuto il miglior attacco dell’intera NFL nel 2012, con quasi 35 punti a partita. Se Brady rimarrà in salute, difficile che un’altra squadra possa conquistare la Division. Ma per il SuperBowl i Patriots, che hanno perso il ricevitore Wes Welker (112 ricezioni di media durante i sei anni in Massachusetts, con sole tre partite saltate…), andato a rinforzare, non poco, i Denver Broncos dell’eterno rivale Peyton Manning, dovranno migliorare in difesa, soprattutto sui passaggi. Al posto di Welker è arrivato Danny Amendola, dai St. Louis Rams, dove ha giocato bene, ma poco, per via degli infortuni. Ci sono anche due rookie interessanti nello stesso ruolo, Josh Boyce (Texas Christian) e Aaron Dobson (Marshall), che devono avere il tempo di crescere sotto la sapiente regìa di Tom Brady. Sono partiti 2-0, senza convincere, ma la Division è debole…

I Buffalo Bills, reduci dallo stesso record nel 2011 e 2012, cioè 6 vinte e 10 perse, sono la squadra che manca l’accesso ai playoff da più stagioni, ben 13, e hanno cambiato coach, da Chan Gailey a Doug Marrone, affidandosi quindi a un “guru” del college, pur passato dall’esperienza di offensive line coach ai Jets. Hanno talento, sono in fase di ricostruzione, potranno farlo con un quarterback “rookie”, EJ Manuel, da Florida State. I Miami Dolphins si sono mossi parecchio nella off-season, per supportare il talento del qb al 2° anno Ryan Tannehill, acquisendo, tra gli altri, il wide receiver Mike Wallace (ha la velocità che mancava un anno fa all’attacco di Miami) e il tight end Dustin Keller. I media della Florida non hanno dubbi: il tempo per le scuse è terminato, o playoff quest’anno (almeno Wild Card) o si riparte ancora una volta da zero. I New York Jets, invece, notizia di questi ultimi giorni, non avranno il qb titolare Mark Sanchez per l’intera stagione. E’ arrivato il rookie Geno Smith, da West Virginia,  1-1 dopo le prime due uscite, ma non sembra ancora pronto per giocare a questo livello. In ogni caso, i tifosi sognano possa essere l’erede di Joe Namath

infophoto_2013-09-13_163416841_high_BOS2013091209_lg

AFC NORTH:

Division sulla carta più interessante e combattuta, per la presenza dei campioni in carica, i Baltimore Ravens, dei Cincinnati Bengals, ai playoff da due stagioni consecutive, e dei Pittsburgh Steelers di Ben Roethlisberger. E’ la Division che ha prodotto due vincitori del Super Bowl nelle ultime cinque stagioni, Ravens e Steelers.

I Ravens, però, hanno subito non pochi cambiamenti. Prima di tutto, è stato rifirmato Joe Flacco, il quarterback finalmente vincente, con un contratto di 6 anni a 120,6 milioni di dollari… Ma per farlo, Baltimore ha “dovuto” di fatto cedere la safety Ed Reed, i linebackers Paul Kruger e Dannell Ellerbe, soprattutto il ricevitore Anquan Boldin, andato a rinforzare i rivali dell’ultimo Super Bowl, i 49ers, mentre Ray Lewis (come Matt Birk) si è ritirato. Il tutto anche per rendere più giovane la franchigia, che non manca però i playoff da cinque stagioni. Sono arrivati Dumervil (inaspettatamente tagliato dai Broncos) e Michael Huff, tra gli altri. A una prima occhiata, sembrano molto più deboli di un anno fa…

I Bengals sono reduci dal back-to-back ai playoff, il primo della loro storia. Hanno cambiato tutto sommato poco, ri-firmando tutti i loro freeagent più importanti e facendo una sola mossa significativa, con l’acquisizione del linebacker James Harrison. Possono ripetersi per la terza stagione consecutiva, sperando di vincere poi la prima partita nei playoff dopo una vita. Andy Dalton ha subito 46 sack la scorsa stagione, deve dimostrare di saper gestire la palla sotto pressione e migliorare nei lanci in profondità.

Cincinnati Bengals

I Cleveland Browns continuano a cambiare di stagione in stagione e questo non li aiuta certo a crescere. Un esempio? Il terzo coach negli ultimi cinque anni, oltre ai… proprietari. Gli Steelers, infine, sono reduci da una stagione brutta, con un record in partità, 8-8, la prima non vincente dal 2006. Hanno perso tanti giocatori, soprattutto in difesa, e hanno ricostruito la linea offensiva. Sembrano una squadra in lento declino…

AFC SOUTH:

Alla loro 11esima stagione nella NFL, cioè un anno fa, gli Houston Texans, squadra ancora relativamente giovane nel roster, hanno rivinto il titolo divisionale e soprattutto centrato il primo successo ai playoff. Ovviamente, ora si guarda avanti, al Championship, cioè alla finale di conference. Minimo. Sempre nel 2012, sono stati la seconda squadra a entrare tra le top 10 per attacco e difesa. Non avevano bisogno di molti aggiustamenti e infatti non ne hanno fatti molti significativi, se non uno in attacco (dal draft, il ricevitore DeAndre Hopkins, da Clemson) e uno in difesa (Ed Reed). Arian Foster ha corso per 1424 yards, nel 2012, mettendo a segno 17 touchdowns (primo nella speciale classifica), 15 da corsa. E’ anche un eccellente ricevitore. C’è tutto per arrivare al Super Bowl.

infophoto_2013-09-13_155252537_high_08112010-BB1

Hanno però una grande rivale nella division, Indianapolis rivitalizzata (dopo il 2-14 del 2011) dalla grandiosa stagione da rookie della scelta n.1 al draft, ovvero il qb Andrew Luck, che ora potrà tenere nuovamente ad alti livelli la franchigia per 14 anni, gli stessi di Peyton Manning. I Colts hanno aggiunti ben 10 veterani free agents al roster già competitivo. Possono crescere. I Jacksonville Jaguars, dopo il pessimo record di 2-14 nella scorsa stagione, hanno silurato gm (Gene Smith) e tecnico (Mike Mularkey). Con la 2a scelta assoluta del draft hanno acquisito Luke Joeckel, takle, per proteggere il quarterback Blaine Gabbert, il quale a sua volta deve dimostrare di essere l’uomo su cui puntare veramente per il futuro, al terzo anno in NFL. Si prospetta un’altra stagione difficile. I Tennessee Titans hanno firmato una dozzina di free agents nella off-season, per portare soprattutto leadership ed esperienza, tra cui la guardia Andy Levitre (Bills), il tight end Delanie Walker (49ers) e la safety Bernard Pollard (Ravens). Insomma, si è fatto il possibile (ma forse non abbastanza) per dare al qb Jake Locker un supporting cast all’altezza.

AFC WEST:

Infine, l’AFC West, ovvero la division da cui non è più uscita, negli ultimi dieci anni, una squadra capace di arrivare al Super Bowl…  Quest’anno, come del resto un anno fa, c’è, però, e si chiama ovviamente Denver. Dopo la buonissima stagione 2012, la squadra è stata ulteriormente migliorata nella offseason: sono arrivati Wes Welker (soprattutto), ricevitore perfetto per Peyton Menning, la guardia Louis Vasquez, oltre ai tackles Terrance Knighton e Sylvester Williams (dal draft), più il freeagent Dominique Rodgers-Cromartie (cornerbabck). La squadra è carica come una molla, ha iniziato benissimo la stagione, è pronta per approdare al Super Bowl e, possibilmente, vincerlo.

La sorpresa della Division può arrivare dai Kansas City Chiefs, che hanno un nuovo coach esperto e preparato, Andy Reid, arrivato da Philadelphia dopo 14 stagioni con un Super Bowl raggiunto (ma perso), e un nuovo quarterback titolare, quell’Alex Smith in qualche modo “ripudiato” dai 49ers, ma sicuramente non privo di talento. E sono già partiti bene…

infophoto_2013-09-13_173835380_high_29112010MM189

Il tempo è quasi terminato, ormai, per il qb di San Diego, Philip Rivers, per dimostrare di essere un vincente assoluto in postseason, a  patto di arrivarci, visto che è un miraggio dal 2009. La squadra è in caduta libera, infatti, da tre stagioni, non ha cambiato nulla in attacco, ma può ancora essere competitiva, diciamo che è all’ultima chance. In caso di ennesimo fallimento, sarà arrivato il momento di ricostruire. Mentre gli eventuali progressi degli Oakland Raiders, che la ricostruzione l’hanno iniziata un anno fa sotto il manager Reggie McKenzie, passa inevitabilmente dal braccio di Matt Flynn, un anno fa surclassato, a Seattle, dal rookie Russell Wilson

Qui la presentazione della National Football Conference 

(2 – FINE)