Per il miglior Novak Djokovic bisogna ancora attendere, ma quello visto oggi basta a superare Fabio Fognini. Al secondo turno del Masters 1000 Shanghai il ligure incassa l’ottava sconfitta in altrettanti incroci col serbo. Un autentico tabù.

RESA ALLA DISTANZA

Insoliti gli errori del numero al mondo, tuttavia graziato dai troppi passaggi a vuoto di Fognini. Nel primo set, l’italiano regala il break con doppio fallo nel primo turno di servizio. Djokovic si porta sul 2-0 ma non allunga, concedendo due palle break nel settimo game e un’altra nel nono. Il serbo, però, le annulla e chiude con un 6-3. Il secondo set si apre allo stesso modo del primo, con Fognini che perde ancora il servizio nel primo turno di battuta. Stavolta, però, Fabio mostra carattere con il controbreak, giunto alla quarta occasione, dell’1-1. La partita si fa tremendamente equilibrata. Fognini tiene il servizio e si porta avanti per la prima volta nell’incontro, Djokovic stenta a reagire. Ma, nel settimo game, rimette la testa fuori. Centra il break e, con 14 punti consecutivi, archivia la pratica con un altro 6-3. Una mezza occasione persa per Fognini, incapace di massimizzare le quattro palle break ottenute. Una in meno soltanto di quelle lasciate a Djokovic.

LORENZI AVANTI, DEL POTRO ESCE

Primo turno superato, invece, per Paolo Lorenzi. Il tennista senese ha battuto dopo quasi tre ore di gioco Guillermo Garcia-Lopez (5-7, 7-6, 6-3) e adesso si accinge ad affrontare il canadese Milos Raonic, testa di serie numero 5 del torneo. Sorprendente l’uscita anzitempo di Juan Martin Del Potro che ha beneficiato di una Wild Card concessagli dagli organizzatori. Pur partito bene, l’argentino cede il passo a David Goffin che dal 4-5 del terzo set incamera tre giochi di fila chiudendo con due ace. Successo che permette al belga di tenere viva la speranza di qualificazione al Master di Londra.