Il presidente dell’Aic, Damiano Tommasi, ha espressosolidarietà e rammarico nei confronti del Foggia. I satanelli sono stati aggrediti dai propri tifosi al ritorno da Andria, dove hanno giocato e perso per 3-0 il derby valido per la Lega Pro.

“Stiamo cercando di far capire ai tifosi che la contestazione a base di minacce non è un atteggiamento normale”, le parole dell’ex centrocampista della Roma in una intervista rilasciata a Radio Anch’io Sport.

“Ci sono metodi accettabili ed altri inaccettabili. Quel che abbiamo visto a Foggia è assolutamente inaccettabile. Purtroppo il concetto di voler punire chi perde è abbastanza diffusonel mondo del calcio, e non parlo solo tra i tifosi”, ha proseguito Tommasi.

Questi episodi ci allontanano da quei campionati da cui dovremmo prendere esempio, paesi in cui non esiste la punizione come quella del ritiro, o peggio ancora aggressione o intimidazione, per una sconfitta”, spiega il presidente dell’Aic.

“A Terni tre calciatori si sono visti colorare la macchina. Ogni anno stiliamo un dossier in cui finiscono tutti gli episodi che vedono calciatori aggrediti. Il dato più assurdo? Nel 70% dei casi si tratta di episodi che vedono protagonisti i tifosi della squadra in cui il calciatore milita”.

“I tifosi” spiega Tommasi “Stabiliscono con i calciatori un filo diretto. Società ed istituzioni dovrebbero intervenire a fare da filtro”.

L’Aic ha chiesto il rinvio della prossima partita del Foggia, che domani è impegnato in Coppa Italia di Lega Pro. “Diamo a questi ragazzi il tempo di assorbire il duro colpo psicologico che hanno subito. Inoltre, ci impegneremo affinché domenica le partite di Lega Pro inizino con cinque minuti di ritardo. Sarebbe un segnale importante”.