Flavia Pennetta, un ritiro che non piace al mondo dello sport. Giovanni Malagò, presidente del Coni, ha dichiarato di voler fare di tutto per convincerla a proseguire la carriera fino alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016.


Flavia Pennetta, trionfo a New York

Non sarà però facile. La pancia piena dopo il successo agli Us Open, la prospettiva di chiudere nella top ten del ranking Wta, il matrimonio con Fabio Fognini in programma nella prossima primavera, il sogno di diventare mamma, la volontà di dire stop ad una vita da globetrotter che dura ormai da 15 anni, ovvero da quando era appena 17enne.

Tutti motivi che hanno spinto la brindisina ad annunciare il ritiro dal mondo della racchetta immediatamente dopo aver conquistato il torneo di Flushing Meadows.

Nonostante tutto, il numero uno del Coni vuol tentare il tutto per tutto, magari mettendo sul piatto anche il ruolo di portabandiera. “Sono amico di Flavia, lei è tesserata per la società che presiedo (il circolo Aniene, ndr). Io mi auguro che realizzi tutti i sogni, anche quelli non legati allo sport e che conosco bene”, le parole di Malagò ai microfoni di Radio Anch’io Sport.

“Non nascondo, però, la volontà di tentare il tutto per tutto per convincerla a continuare, almeno fino alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Ci sono delle riflessioni che mi sono riservato di farle a quattr’occhi”.

L’annuncio del ritiro ha lasciato di sasso tutti. Nessuno se lo aspettava. “Quando sono tornato sono stato travolto dalle richieste: ‘Ma non si può far nulla?’, mi è stato detto tanti. Io dico di lasciarmi lavorare, forse qualcosa si può fare”, la speranza di Malagò.