E’ terminata 2-2 Fiorentina-Torino, gara valida per la 23esima giornata della Serie A e giocata lunedì sera a Firenze. Un pareggio che, in sostanza, non serve a nessuna delle due squadre ma che mette in seria difficoltà il tecnico portoghese della Viola, Paulo Sousa, già nel mirino di tifosi e società.

Dal 2-0 al 2-2 di Belotti

La gara ha visto i padroni di casa dominare per gran parte del match. Avanti con la rete di Saponara, la viola è riuscita anche a portarsi sul 2-0 grazie a Nikola Kalinic, prima di subire la rimonta del Torino ad opera di Belotti: l’attaccante della nazionale prima sbaglia un rigore, poi mette a segno la doppietta che sancisce il 2-2 finale. E la Fiorentina esce con la testa bassa: “I fischi dei tifosi? Loro pagano il biglietto, sono qua da più tempo – le parole a fine gara di Paulo Sousa – esprimono i loro sentimenti, sono l’anima di un club e non si discutono. I giocatori hanno dato il massimo, non siamo riusciti a chiudere la gara e appena ci siamo abbassati abbiamo sofferto e purtroppo alla fine è arrivato il pareggio”.

Paulo Sousa non cerca scuse

Il tecnico portoghese sa che il 2-2 è inutile: “La mia squadra ha dato tutto e quando lo fa sono contento – spiega ancora -. Ho visto i ragazzi onorare questa maglia e fare di tutto per vincere la partita. Abbiamo marcato quasi sempre bene Belotti, sapevamo che è un giocatore importante ma purtroppo non siamo riusciti a fare bene sui due gol. Non credo ci sia stato un calo fisico, fino a quando si riesce ad attaccare riusciamo a essere incisivi e a schiacciare gli avversari. Poi abbiamo giocato molte partite e questo in determinati momenti lo puoi pagare e inoltre in panchina l’unico cambio in attacco che avevamo era Babacar”.

Esonero dietro l’angolo

E’ chiaro che il futuro di Paulo Sousa resta in bilico: “Summit della dirigenza per discutere del mio futuro? Io sono qui per lavorare, non per salvare la panchina – conclude -. Dormirò tranquillo stanotte perché ho fatto il mio lavoro con grande onestà. Il cambio di Saponara? L’ho tolto perché non ne aveva più. Il fallo su Chiesa nel finale? Dobbiamo aiutare gli arbitri a prendere le decisioni corrette. Se loro non lo vedono fa niente, devono continuare a lavorare per migliorare”.