Il caso Salah-Fiorentina, lontano da una soluzione se non per vie irrimediabilmente legali, è destinato a far discutere ancora e ancora creando un precedente importante in questo sistema di accordi commerciali tra società in merito ai propri giocatori tesserati. La cessazione delle comproprietà a fine giugno inaugura di fatto l’evoluzione di un mercato sempre più basato sulle formule dei prestiti con riscatto dove però occorre porre la massima attenzione alle tipologie e alle modalità di tali prestiti. Nello specifico del caso Salah, il calciatore di proprietà del Chelsea, si è riservato la facoltà di decidere a fine prestito del suo futuro, ma tale decisione in forma di scrittura privata tra sé e la ACF Fiorentina, senza presenza della controparte rappresentata dal club londinese, non è stata depositata in Figc, organo competente in materia di tesseramento.

Ora la Fiorentina ha messo in atto una serie di rivendicazioni nei confronti del giocatore, arrogandosi il diritto di esercitare il riscatto per il giocatore (dopo alcune trattative disattese per il rinnovo dell’ingaggio) e convocandolo per il ritiro di pre-season programmato il 13 luglio a Moena. Nel tranquillo weekend di isteria poi il consigliere della società viola e vicepresidente Paolo Panerai ha twittato frasi di diffida nei confronti dell’Inter, coinvolgendola nell’affaire Salah e chiamando in causa anche il presidente del Coni Malagò: “Caro Giovanni (Malagò), Salah è la goccia per commissariare. Non si può più tollerare che le firme e i regolamenti (art.18) valgono meno di zero“. Dopodiché: “Se le società del calcio dovessero rispettare la trasparenza, l’Inter sarebbe già retrocessa. Che soldi sono, di chi, a partire dalle Cayman? Platini sa che l’Inter è fuori dalla legge del fair play. Per Salah e gli altri acquisti milionari. È l’occasione per una iniziativa esemplare“.

Toni aspri e parole al vetriolo dalle quali però la Fiorentina si dissocia mediante un comunicato pubblicato sul sito ufficiale: “Il consigliere di amministrazione Panerai ha parlato a titolo personale, le sue affermazioni non sono state concordate con la società“. L’Inter tuttavia ha risposto al fuoco diramando a sua volta un comunicato ufficiale sul sito della società rispedendo al mittente accuse lesive dell’onore del club e ritenute prive di ogni fondamento:

F.C. Internazionale comunica di aver letto esterrefatta le dichiarazioni di Paolo Panerai riportate sul proprio profilo Twitter personale.

Nessuno si deve permettere di parlare a sproposito della nostra società mettendone in discussione solidità e trasparenza. Nessuno si deve permettere di offendere il club, e di conseguenza i propri tifosi, con dichiarazioni che sono totalmente prive di ogni fondamento.

F.C. Internazionale è allibita dalla richiesta di un’iniziativa esemplare di carattere sportivo proprio nei confronti del club, che ha appena sottoscritto in pieno accordo con l’Uefa, insieme a molte altre società, un accordo di pubblico dominio legato al rispetto delle regole del Financial Fair Play.

Poiché la Fiorentina sta chiaramente cercando di coinvolgere l’Inter in una vicenda che non la riguarda, per coprire un problema fra la stessa e il giocatore Salah, F.C. Internazionale agirà in ogni sede a tutela della propria immagine e onorabilità.

Ricordando vecchi attriti mai totalmente appianati all’epoca di Calciopoli quando Diego Della Valle chiese esplicitamente a Massimo Moratti di chiarire la sua posizione in merito alla vicenda di alcune intercettazioni telefoniche che lo riguardavano, Fiorentina e Inter sono si nuovo ai ferri corti sullo sfondo di una vicenda destinata a protrarsi avanti per diversi giorni.