A conti fatti, per quanto successo – considerando che quando la Fiorentina affronta il Basilea non ne esce mai una partita “normale” –  il pareggio dei viola può davvero valere come una vittoria dopo aver giocato per quasi tre quarti di partita in inferiorità numerica. Ora basterà un’ulteriore pareggio contro il Belenenses, che a sua volta pareggiato contro il Lech Poznan nell’altra sfida del Gruppo I, per ottenere la qualificazione al secondo posto, dopo gli svizzeri, aritmeticamente primi.

Lo stesso Paulo Sousa ha sottolineato la grande prova di carattere da parte di una Fiorentina che in 10 era riuscita addirittura a conquistare il duplice vantaggio.”Sono orgoglioso della squadra. Anche nei momenti di difficoltà siamo stati padroni della situazione. Nello spogliatoio c’è stato un applauso per sottolineare il grande orgoglio della squadra – ha svelato il portoghese a fine gara -. Abbiamo saputo gestire la partita nonostante tutto quello che è successo. Anche nei momenti di difficoltà siamo stati padroni della situazione“.

L’analisi tecnica, immancabile da parte di Sousa, questa volta ha soddisfatto l’ex allenatore del Basilea: “Abbiamo disputato una bella partita, senza concedere nulla ai nostri avversari e subendo gol solo su corner. Sono orgoglioso perché la squadra ha interpretato bene la partita in fase difensiva. E anche in fase offensiva abbiamo saputo controllare il ritmo della partita“.

Poi Sousa spende qualche parola su Roncaglia, colpevole col suo gesto sconsiderato di aver lasciato la squadra in inferiorità nuemerica durante un match di fondamentale importanza e su Bernardeschi, autore della doppietta viola: ”Roncaglia è un giocatore che fatica a gestire le emozioni. Cercheremo di aiutarlo a migliorare. Bernardeschi? Oggi ha fatto due gol, ha partecipato a entrambe le fasi, capisce i movimenti che deve fare. Ha predisposizione al miglioramento. E’ un ragazzo da prendere come esempio”.