Diciamoci la verità adesso che la lunga fase dei gironi eliminatori di Europa League si è felicemente conclusa con la qualificazione della Fiorentina legittimata dalla vittoria del Franchi contro il Belenenses: considerando la qualità pazzesca della squadra allenata da Paulo Sousa, l’accesso ai sedicesimi è stato fin troppo sospirato e la Viola, per l’organico che ha, avrebbe tranquillamente potuto competere almeno ad armi pari con il Basilea che invece ha primeggiato nella classifica del Gruppo I staccando i toscani di tre lunghezze (grazie al successo sul Lech Poznan). Probabilmente il richiamo della finale casalinga aggiunge quel plus motivazionale che gli elvetici non possono non ascoltare.

Il tecnico lusitano, tuttavia, forte del “sousismo”, filosofia fabbricata in casa, un mix di autoreferenzialismo e pragmatismo con una spruzzata di pura essenza di genio sopra, ha commentato così la fin troppo sospirata qualificazione: “Non ho fatto calcoli al momento di costruire la formazione per questa sfida, anche perché per noi questa era una partita importante. Sapevamo bene quanto volevamo portare la squadra più avanti in Europa e adesso che si siamo riusciti possiamo dire di essere soddisfatti“.

Ora Paulo Sousa guarda avanti in Europa League, almeno fino al lunedì dei sorteggi per poi poter rivelare: “Se c’è qualcuno dei possibili avversari che mi stimola particolarmente? Io sono da sempre un grande appassionato del calcio inglese e quindi… ” anche se, da storico viola, conviene lasciar stare le squadre britanniche là dove sono.

E su quanti gli chiedono i motivi della non esultanza more balotelliano di Khouma Babacar sul gol del vantaggio viola, risponde conclusivamente con una smorfia un po’ snob: “Macchè. Sappiamo che Baba ha voglia di giocare e di segnare e anche questa volta ha fatto bene il suo dovere“. Intanto prima di quel fatidico minuto 67, l’ex centrocampista di Juevntus e Dortmund furoreggiava da bordo campo nella speranza di chiudere il prima possibile il discorso qualificazione in vista dell’impegno con la Juve in campionato.