Non si conosce ancora, o forse lo si sa benissimo (il momento critico dell’Inter, i 9 punti in 9 partite, l’arbitraggio di un Mazzoleni tutt’altro che all’altezza al Franchi nello scontro diretto tra Fiorentina e Inter), il motivo per il quale Mancini e i suoi hanno scelto il silenzio stampa dopo la sfida di Firenze nel posticipo della sesta giornata di ritorno di Serie A, la società nerazzurra non ha ancora rilasciato comunicati. Intanto, però, ha parlato Paulo Sousa, che con l’importante vittoria sull’Inter, rilancia la Viola nella corsa al terzo posto:

“La nostra caratteristica è di proporre calcio, creare tanto, ma quando incontri squadre importanti devi considerare che hanno anche portieri importanti e quindi non sempre si può concretizzare tutto quello che si crea. Ma penso si possa dire che abbiamo meritato: abbiamo avuto pazienza nel voler vincere, siamo cresciuti molto a livello caratteriale. Durante tutta la partita abbiamo sempre creduto nel nostro gioco, per arrivare alla vittoria”.

Ai microfoni di Mediaset Premium in sostanza il tecnico portoghese fa gli elogi di Handanovic più che dell’Inter, dopodiché parla di Champions League e ricuce il piccolo strappo verificatosi con la proprietà viola, al centro di alcune polemiche nelle ultime settimane: “La corsa alla Champions? Noi continuiamo a credere nel nostro lavoro, vedo nei ragazzi la voglia di giocare e imparare. Quanto pesa l’euforia della gente? La gestione delle aspettative è importante: abbiamo cominciato il campionato bene e le abbiamo alzate. Questo alcune volte comporta degli sbalzi emozionali: noi dobbiamo sempre pensare a essere fieri del nostro gioco per rendere felici i tifosi, la città e tutti quelli che con noi vogliono raggiungere risultati importanti. L’assenza della proprietà? Ha i suoi impegni, che sono importanti. Ma ci è vicina, specialmente Andrea Della Valle: quando può, è sempre con noi a Firenze“.

Al contrario di ciò che presumibilmente potrebbe essere il Mancio-pensiero sulla direzione di gara del Franchi, Sousa non rilascia dichiarazioni sull’arbitraggio di Mazzoleni:”Tutti sono sotto analisi per il lavoro che svolgono, noi allenatori e anche gli arbitri, ma dopo la partita tocca a voi giornalisti o agli arbitri stessi analizzare le prestazioni dei direttori di gara. Non a noi allenatori“.