Giovedì nero per la Fiorentina (e così anche per il Napoli, eliminato dal Villareal) che deve abbandonare l’Europa League “anzitempo”, dopo l’approdo alle semifinali della scorsa edizione. Amareggiato Paulo Sousa che nelle interviste del dopo partita ammette di non aver saputo trovare le contromisure giuste contro una squadra che però ha dimostrato di fatto la sua superiorità: “Sono molto deluso ma siamo consapevoli che questa competizione sta crescendo, le avversarie sono sempre più forti e il Tottenham è una squadra che gioca benissimo. Abbiamo concesso troppo ai nostri avversari che ci hanno dominato dopo il 2-0. Nel primo tempo eravamo in partita ma la rete di Lamela ci ha tagliato le gambe e non siamo stati più in grado di giocare la palla. Anche il Napoli è andato fuori dall’Europa League e questo è il segnale che questa coppa è molto difficile“.

Molto rammaricato il tecnico portoghese per non aver visto la sua solita Fiorentina, fluida nella circolazione di gioco e precisa nella costruzione della manovra. Uno dei problemi principali è stata, oltre alla circolazione di palla, il gioco “alare” che non ha funzionato, complice una serataccia per Ilicic e Bernardeschi: “La squadra ha messo in campo molta personalità, correndo e pressando tanto. Fino a quando il risultato è rimasto sull’1-0 siamo stati in partita anche se in alcuni frangenti non abbiamo controllato il ritmo del gioco. Oltre a questo avremmo dovuto fare meglio negli ultimi metri del campo, così come sugli esterni. Il nostro avversario era molto forte fisicamente, con una cultura di gioco fatta da alta intensità“.

Adesso Sousa predica assoluta concentrazione sul campionato, a partire dalla gara col Napoli in campionato: “Serve una reazione di orgoglio, come hanno fatto i nostri tifosi qui a Londra. Dobbiamo dare continuità a ciò che stiamo facendo, crediamo in tutto ciò che facciamo e così acquisiremo la cultura vincente che siamo ricercando da inizio anno. Il terzo posto è un obiettivo importante. Volevamo andare il più avanti possibile in tutte le competizioni ma purtroppo questo non è stato possibile“. È