Alle 19 di questo pomeriggio la Fiorentina presenta il suo nuvo allenatore, Paulo Sousa. L’annuncio è arrivato nella giornata di ieri attraverso un comunicato appartso sul sito ufficiale del club viola.

“La Fiorentina informa che in data odierna è stato raggiunto l’accordo economico con il signor Paulo Manuel Carvalho De Sousa. il nuovo allenatore sarà a Firenze nella giornata di domani, per completare le formalità burocratiche. La conferenza stampa di presentazione si terrà sempre nella giornata di domani, lunedì 22 giugno alle 19, sala viola Stadio Artemio Franchi. La presentazione sarà trasmessa in diretta da www.violachannel.tv”.

Sarà dunque Paulo Sousa il successore di Vincenzo Montella, nonostante i malumori dei tifosi della Fiorentina, che non hanno perdonato all’ex centrocampista i due anni trascorsi da calciatoe della Juventus. Il tecnico si è legato alla società Viola con un contratto biennale.

“Paulo Sousa benvenuto all’inferno”, recita una delle scritte apparse nei dintorni dello stadio Artemio Franchi. Insomma, si prospetta un lavoro non facile per il portoghese, reduce dalla vittoria del campionato svizzero con il Basilea, giunto al termine del primo anno di guida del club elvetico.

Il suo marchio di fabbrica è il 4-3-3. A quanto pare, Paulo Sousa, al contrario del suo predecessore, è uno che preferisce aspettare le squadre e non dettare i tempi del gioco.

Mercato
Uno dei primi regali della dirigenza Viola a Paulo Sousa potrebbe essere lo svizzero Gokhan Inler, in esubero al Napoli dopo l’arrivo di Mirko Valdifiori. Il regista nutre però dei dubbi sull’addio al club partenopeo dopo quattro stagioni.

Non sarà facile, invece, rivedere Mohamed Salah in maglia Viola. Sul fantasista c’è l’Inter, disposta ad averlo versando 18 milioni nelle casse del Chelsea.

La Fiorentina, però, potrebbe consolarsi acquistando uno dei giovani prospetti più interessanti messi in mostra dalla serie A 2014-2015. Ovvero José Mauri.

I Viola, infatti, hanno fatto registrare un sorpasso ai danni del Milan, che così, dopo Jackson Martinez e Kondogbia, rischiano di perdere pure José Mari.