In seguito ai gravi fatti accaduti nella giornata di sabato prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina all’esterno dello stadio Olimpico di Roma, la Questura della città capitolina ha voluto fornire ulteriori chiarimenti  della vicenda.

Lo ha fatto mediante il proprio profilo Facebook.

“In merito ai gravi fatti di sangue accaduti prima dell’inizio della partita le indagini, svolte dagli uomini della Questura, hanno portato all’arresto per tentato omicidio di D.D.S., 48 enne romano, con precedenti di Polizia, titolare di un esercizio commerciale, mentre si stanno valutando le posizioni degli altri soggetti partecipanti alla rissa al fine di stabilire le responsabilità di ognuno.

Da una prima ricostruzione effettuata dagli investigatori sembra che il D.D.S. abbia provocato i tifosi napoletani lanciando nei loro confronti dei fumogeni. Alla loro violenta reazione l’uomo avrebbe risposto esplodendo dei colpi d’arma da fuoco.

La partita, che si è svolta regolarmente, è iniziata con ritardo in quanto ai supporters napoletani sono state fornite notizie circa lo stato di salute dei feriti.

Si devono inoltre registrare cinque appartenenti alle Forze dell’Ordine, oltre due steward, rimasti feriti durante l’afflusso nel tentativo di impedire che le opposte tifoserie venissero a contatto.

Un trentatreenne tifoso napoletano è stato arrestato per resistenza violenza e lesioni a P.U. e sanzionato con un Daspo per cinque anni, mentre altri due supporters del Napoli sono stati denunciati, uno per resistenza a P.U. l’altro per possesso di petardo, e sanzionati con Daspo”.

Ulteriori precisazioni sono state fornite in conferenza stampa.

Diego Parente, capo della Digos, ha aggiunto che De Sanctis si era portato artifizi pirotecnici da un circolo ricreativo nel quale lavorava e ha deciso di lanciarli sfidando i napoletani che passavano di lì. Questi ultimi lo avrebbero inseguito, lui sarebbe scivolato e vistosi circondato avrebbe esploso i colpi di pistola.

La Questura di Roma ha altresì specificato che non si è trattato di un attacco organizzato bensì di un’azione compiuta dal singolo.

Riguardo alla ‘presunta’ trattativa con gli ultras del Napoli, il questore Massimo Mazza ha sottolineato che non si è mai pensato di non far giocare la partita. E’ stato solo accordato al capitano della squadra partenopea, Marek Hamsik, di informare i tifosi riguardo alle condizioni di salute del ferito.

(foto by Infophoto)