Fiorentina-Juventus resa dei conti. Ci siamo. Domani sera viola e bianconeri si sfideranno per la quarta volta in questa stagione, ma in questo caso la prova sarà senza appello. Dentro o fuori. Ci si gioca il passaggio ai quarti di finale di Europa League.

Per superare il turno, la Juventus dovrà pareggiare mettendo a segno almeno due reti oppure vincere. Non ci sono alternative.

L’1-1 maturato nella gara di andata dello Stadium pone la truppa di Montella in una situazione di punteggio vantaggiosa. I viola, poi, sono molto competitivi. Sono l’unica compagine che, in campionato, ha avuto la meglio sui bianconeri. I toscani sono una delle squadre maggiormente sofferte dagli uomini di Conte. Non si può scordare poi il fattore ambientale. Il Franchi sarà una bolgia. La Juventus a Firenze sarà blindata. La rivalità tra le due società e le due tifoserie è altissima. La Prefettura ha studiato un piano di sicurezza impressionante se si pensa che, per quanto sia importate, si tratta solo una partita di calcio. Persino molti esercizi commerciali saranno chiusi per permettere ai chi vi lavora di assistere alla partita. L’ambiente sarà infuocato contro Conte e i suoi ragazzi.

Non sarà facile, ma è fattibile. Si può fare. E’ questo il motto che in questi giorni si sente dalle parti di Vinovo. Sì perche la Vecchia Signora è una squadra forte, anzi fortissima e ce la metterà tutta per accedere ai quarti di finale. Per alcuni giorni ha abbandonato il pensiero del campionato per concentrarsi al massimo sull’Europa League e gli esperti consigliano meglio l’Europa dei 100 punti. Inoltre, come pochi altri allenatori, Conte è in grado di motivare il suo gruppo. Già durante il post partita di domenica scorsa ha dichiarato ‘i media hanno già celebrato la nostra uscita dalla coppa. Bene. Andremo li sereni, ce la giochiamo con la voglia di andare avanti e vedremo cosa succede’. La grande enfatizzazione che questa gara sta vivendo e il clima infuocato di Firenze potrebbero anche rivoltarsi contro la compagine viola. Un fine psicologo come Conte può essere in grado di trasformare il tutto in ulteriore stimolo per  i suoi ragazzi. Non bisogna, poi, scordarsi che la Juve riesce quasi sempre a trovare la via del gol. In campionato lo fa da 41 gare consecutive. Per caricarsi i bianconeri dovrebbero pensare alle tante rimonte europee del loro passato. L’ultima della quali è avvenuta nei quarti di finale di Champions nel 2002/2003. Dopo l’1-1 del Delle Alpi, la Vecchia Signora si impose 2-1 al Camp Nou con le reti di Nedved, il pareggio di Xavi e il gol di Zalayeta ai supplementari.

Un altro tema interessante della gara di domani è la sfida tra due fortissimi bomber neofiti del nostro campionato, ma con immensa esperienza europea. Il primo è l’Apache, Carlitos Tevez. Con il Manchester United ha conquistato la Champions e ha vinto praticamente tutti i trofei che un giocatore può aggiudicarsi con le squadre di club. Non segna in Europa da cinque anni. Un’eternità. Chissà che non possa sbloccarsi proprio domani. L’altro è Mario Gomez. L’attaccante della Fiorentina ha un conto aperto con la Juve. Nel 2009/2010 ha fornito il suo contributo nella gara che è costata l’eliminazione della Vecchia Signora dalla Champions. Il Bayern Monaco ha vinto 4-1 in casa della Vecchia Signora e SuperMario ha messo a segno una di quelle reti. Giovedì scorso ha realizzato il gol che ha permesso ai viola di pareggiare allo Stadium. Un fenomeno.  E’ un vero e proprio top player che, nella passata stagione, ha conquistato il triplete con il Bayern Monaco.

La gara di domani sarà una parata di stelle che inorgoglisce il calcio italiano. A dirigerla sarà uno dei migliori arbitri al mondo, l’inglese Webb.