La Juve perde 4-2 a Firenze e la Roma fugge. Ora la capolista precede il Napoli e i bianconeri di cinque lunghezze. E’ folle lo spreco dei campioni d’Italia al Franchi, che sono quasi perfetti fino a metà secondo tempo, poi smarriscono completamente la retta via. A fine match un Conte parso abbastanza afflitto manifesta la sua incredulità: ‘fino al 70′ non c’era partita potevamo fare il terzo gol, il quarto, poi il calcio ci insegna che non bisogna dare niente per scontato‘ Inizialmente la partita è molto tattica, entrambe le compagini coprono bene tutti gli spazi, sono ordinate, equilibrate e ne risultato poche occasioni. La gara è parecchio intensa, in campo c’è tanta rabbia agonistica e anche qualche colpo proibito. La situazione è sbloccata da episodi: primo fra tutti, circa a metà del primo tempo, la sostituzione di Ambrosini  per infortunio che ha rotto, in parte, gli equilibri della sua squadra. Poco dopo arriva la rete bianconera: Llorente mette in area una palla che Tevez controlla, Rodriguez, in modo ingenuo, lo aggancia, Rizzoli non ha dubbi: è rigore. Dal dischetto Tevez non sbaglia. Subito dopo è un altro errore viola, stavolta del reparto difensivo, a spianare la strada a Pogba per il raddoppio juventino. A inizio ripresa la Vecchia Signora domina e spreca tante occasioni. Proprio quando la partita sembra addormentarsi un acuto della Fiorentina porta al rigore realizzato da Giuseppe Rossi. Quella odierna è la sua prima sfida contro la Juve ed è riuscito a mantenere la piacevole abitudine di segnare in ogni debutto. Da qui accade l’incredibile: nel breve lasso di circa quindici minuti (che Conte definisce ‘da incubo‘) la Viola trova altre 3 rocambolesche reti con Rossi (errore di Buffon), Joaquin e ancora Rossi. Il reparto arretrato bianconero è sotto accusa: ha già subito 10 gol in 8 gare in campionato, ma lo psicodramma del Franchi è qualcosa che coinvolge tutta la squadra e che lascia veramente attoniti,   La Juve dovrà interrogarsi su quanto accaduto oggi anche perchè mercoledì sfiderà il Real Madrid al Bernabeu in Champions League, mentre giovedì la Fiorentina ospiterà il Pandurii in europa League (leggi qui).

Quando piove diluvia e come se non bastasse la sconfitta la Juve deve anche far fronte a qualche problema di spogliatoio e societario. Vidal  a causa di un ritardato rientro dagli impegni con la sua nazionale, oltre a dover pagare una multa, ha dovuto osservare gran parte di questa sfida dalla panchina. Le ferree regole del tecnico bianconero non gli hanno lasciato scampo e ciò non è certamente un fatto positivo per la squadra, anche se la questione può essere vista pure sotto un altro punto di vista: poichè ai bianconeri le alternative di livello a centrocampo certamente non mancano, la sosta forzata può consentire al ‘Guerriero’ di avere maggiore freschezza nella sfida di Champions League contro il Real Madrid. Un’altra difficoltà affligge la società piemontese: la FIFA ha inflitto alla squadra bianconera e al Livorno una condanna che impone loro di risarcire al Chelsea una somma pari a 21 milioni di euro per il cosiddetto caso-Mutu. Le tante assenze nel reparto offensivo juventino hanno contribuito a fare sì che Conte abbia scelto di schierare la coppia d’attacco composta da Tevez e Llorente. Fino alla follia generale della Juve, lo spagnolo fornisce una buona prova, determinante il suo cross dal quale è scaturito l’episodio del fallo da rigore su Tevez. Probabilmente non è un caso che l’argentino abbia giocato le sue migliori partite in maglia bianconera (contro Verona e Fiorentina) proprio a fianco del gigante basco.  

Per il pubblico di Firenze quella contro la Juventus è la partita dell’anno. Nei giorni scorsi  Marchisio aveva definito questa sfida ‘Difficile non solo per la squadra che affronteremo, ma anche per il clima’ e aveva ragione. Il Franchi pieno è ricco di passione fiorentina. Il clima che i bianconeri devono affrontare è parecchio complicato: una bolgia viola. Tevez e Pogba non si fanno intimorire e in occasione delle reti festeggiano alla maniera dell’idolo di casa Batistuta. Tra l’altro è la prima volta che lo stadio toscano ospita i bianconeri senza le barriere protettive e supera l’esame con i complimenti di Montella.

a cura di Giovanni Battista Terenziani