L’Inter espugna l’ “Artemio Franchi”  di Firenze grazie ad una buona prestazione (leggi qui la cronaca del match), la squadra ha mostrato carattere e buone geometrie di gioco riuscendo ad avere la meglio sulla Fiorentina sia dal punto di vista fisico sia su quello tattico. Mazzarri ha schierato lo stesso 11 della scorsa partita (leggi qui la formazione dell’Inter) eccezione fatta per Cambiasso, finito in panchina a causa di un problema muscolare che lo ha tormentato per tutta la settimana. I nerazzurri (foto by Infophoto) non hanno deluso, seguendo gli ordini del tecnico livornese e mostrando una voglia che raramente si è vista in campo nelle ultime giornate di campionato.

Prima vittoria esterna del 2014 grazie al duo Palacio-Icardi che ha deciso l’incontro. La difesa si è mossa in maniera compatta tranne in rarissime situazioni con Samuel vero e proprio leader arretrato. Hernanes ha mostrato notevoli miglioramenti rispetto al match d’esordio in casacca nerazzurra, giocando una partita ordinata e precisa. Nagatomo è tornato ad essere il pendolino di inizio stagione mentre Palacio ha ritrovato la via del gol dopo un’astinenza datata 22 dicembre 2013.

La Fiorentina invece è sembrata la brutta copia della bella squadra vista fino ad ora, oggettivamente penalizzata dall’arbitraggio, non è stata in grado di prendere in mano la partita subendo il pressing sul proprio portatore di palla. La scelta di proporre una formazione senza una vera prima punta alla fine non ha pagato ed il risultato è stato vedere una squadra bella a tratti ma sterile offensivamente per tutta la durata del match. La difesa, per larghi tratti della partita, si è trovata in difficoltà contro le punte nerazzurre mentre il centrocampo non è riuscito a supportare l’attacco come avrebbe dovuto.

Mazzarri torna a Milano con la consapevolezza di dover proseguire sulla strada intrapresa domenica scorsa contro il Sassuolo (vedi qui la cronaca della precedente partita) e di avere in mano una rosa con giocatori in grado di cambiare le sorti del match in qualsiasi momento.

Pagelle Inter

HANDANOVIC 5: il portiere sloveno incappa in una giornata no; colpevole sul gol della Fiorentina sembra essere intimorito e non trasmette sicurezza alla difesa.

ROLANDO 6: partita diligente, qualche sbavatura in fase di impostazione riesce comunque a contenere bene le punte avversarie.

SAMUEL 7: ritrovata la fiducia di Mazzarri, l’argentino continua a dimostrare il perchè del suo soprannome “The Wall”.

JUAN JESUS 6: le sue improvvise leggerezze sono un marchio di fabbrica da scacciare il prima possibile, gioca comunque una buona partita.

JONATHAN 6: il brasiliano disputa una partita senza infamia e senza lode, lontano ancora dalle buone prestazioni di inizio stagione.

GUARIN 7: la posizione laterale tenuta ad inizio partita ammattisce gli avversari, sempre pericoloso, presente nelle azioni che portano pericoli alla porta di Neto: troppo nervoso, viene sostituito per evitare di rimanere con l’uomo in meno.

(TAIDER 6: entra a 20 minuti dalla fine per portare corsa al centrocampo nerazzurro, svolge il compitino senza particolari acuti.)

KUZMANOVIC 6: dei tre di centrocampo è quello con il compito di recuperare palloni e passarli a chi ha i piedi buoni, gioca una partita attenta tranne che in qualche occasione dove solo con il gioco duro riesce a fermare gli avversari.

HERNANES 6.5: smista palloni in ogni zona del campo, l’affiatamento con la squadra sembra andare nella giusta direzione; non  prova mai il tiro da lontano ma sforna assist come il panettiere sforna il pane di prima mattina.

NAGATOMO 6.5: dopo un lungo letargo decide di tornare a giocare una buona partita: soffre un ottimo Cuadrado riuscendo comunque a ribattere colpo su colpo e regala l’assist vincente ad Icardi per il gol vittoria.

MILITO 6.5: la condizione fisica sembra in netto miglioramento; sbaglia qualcosa di troppo sotto porta ma l’intesa con Palacio è il motivo principale per cui l’Inter domina la partita nel primo tempo

(ICARDI 7: si parla di lui più per quello che combina fuori dal campo rispetto a come gioca a calcio? Bene: lui rientra dopo lunga assenza e spacca completamente in due la partita. Corre e lotta per tutto il fronte offensivo e decide di segnare il gol vittoria da bomber vero.)

PALACIO 7: dopo un clamoroso palo colpito con un diagonale destro, sigla il primo gol con un tocco morbido davanti a Neto. Torna sempre nelle retrovie per aiutare la squadra con la voglia di un ragazzino.

ALL. MAZZARRI 7: finalmente presenta una squadra che oltre le due punte propone un centrocampo di qualità. Azzecca il cambio decisivo Milito-Icardi. Al posto di chiudersi a riccio, lascia due attaccanti in campo per cercare di chiudere il match. Era ora.

Pagelle Fiorentina: Neto 5.5; Diakitè 5.5; Gonzalo Rodriguez 6 (Tomovic 6); Compper 5.5; Cuadrado 6.5 (Matri 5.5); Mati Fernandez 5; Pizzarro 5.5; Aquilani 5; Vargas 6; Ilicic 5.5; Joaquin 5 (Gomez 6). All. Montella 5

ARBITRO DAMATO: 5

A cura di Andrea De Boni