MAR DEL PLATA (Argentina) – Nella stessa città dove l’Italia (di calcio) di Enzo Bearzot esordì al Mondiale del 1978, battendo la Francia 2-1, a Mar del Plata, questa notte (ora italiana, alle 2.00) gli azzurri di Mauro Berruto esordiranno nella Final Six della World League n.24, con una formazione giovane (età media inferiore di sei anni rispetto alla squadra bronzo ai Giochi di Londra 2012), tutta da scoprire in alcuni elementi, ma proprio per questo intrigante. Per esempio uomini come i centrali Beretta e Piano non hanno ancora esordito in serie A1, nel campionato del Bel Paese…

L’Italia si presenta alla Fase Finale della 24esima edizione della World League dopo un anno di assenza e si tratta della 19esima partecipazione all’atto conclusivo della competizione.  La Nazionale Italiana ha chiuso al primo posto il suo raggruppamento lasciando alle proprie spalle i campioni olimpici della Russia (foto FIVB) in virtù di un migliore quoziente punti. Savani e compagni hanno collezionato 19 punti, frutto di sette vittorie e tre sconfitte (una a testa con Russia, Serbia e Iran, quest’ultima in casa), 25 i set vinti e 16 quelli persi, 953 i punti realizzati e 896 quelli subìti.

Quella che sarà impegnata a Mar del Plata, come detto, è una rosa giovane con un’età media di 25 anni che, come lo stesso tecnico Mauro Berruto aveva anticipato in più di un’occasione alla vigilia dell’inizio della stagione internazionale, è il frutto dei feedback ricevuti dal gruppo partecipante alla World League e ai Giochi del Mediterraneo dove gli azzurri hanno vinto la medaglia d’oro. Della rosa fanno parte quattro ragazzi che hanno maturato esperienza nel Club Italia – Fedrizzi, Lanza, Mazzone, Vettori – due dei quali (Lanza e Mazzone), insieme a Marco Falaschi, portano al collo l’oro vinto a Mersin.

Alla Final Six 2013 partecipano le prime due classificate delle pool A (Brasile, Bulgaria) e B (Italia, Russia); la vincente della Pool C (Canada) e l’Argentina Paese organizzatore. Le sei squadre qualificate sono state suddivise in due gironi. La prima e la seconda classificata dei due raggruppamenti giocheranno le semifinali incrociate e le finali.

Savani e compagni sono inseriti nella pool D insieme ai padroni di casa e la Bulgaria, due delle tre formazioni che si ritrovarono contro anche nella Final Eight di Gdansk di due anni fa (la terza era la Polonia). Proprio a Mar del Plata, nel 1999, l’Italia conquistò la sua settima World League battendo in finale 3-1 Cuba. L’ultima, e ottava, vittoria italiana risale al 2000 quando a Rotterdam gli azzurri ebbero la meglio 3-2 sulla Russia; l’ultima medaglia (argento) è invece del 2004 sconfitti 3-1 in finale dal Brasile.

Sistema di punteggio

Il sistema di punteggio prevede che nel caso in cui un match terminerà 3-0 o 3-1, alla squadra vincitrice andranno 3 punti, alla perdente 0. In caso di 3-2, 2 punti alla vincente e 1 alla perdente. In caso di parità (uguale numero di punti) le squadre verranno classificate in base al numero di match vinti, quoziente set e, in caso di ulteriore parità di punteggio, quoziente punti.

La classifica dei gironi sarà determinata dai risultati di tutte le partite vinte e perse.

Le Pool e il programma delle gare 

Pool D:

D1 Argentina (Paese organizzatore)

D2 Italia (1° pool B)

D3 Bulgaria (2°pool A)

Pool E

E1 Brasile (1°pool A)

E2 Canada (1° pool C)

E3 Russia (2° pool B)

17 luglio

Pool E: Brasile-Russia ore 17.30 locali (ore 22.30 in Italia)

Pool D: Argentina-Bulgaria ore 21 locali (2 in Italia)

18 luglio

Pool E: Russia-Canada ore 17.30 locali (22.30 in Italia)

Pool D: Bulgaria-Italia ore 21 locali (2 in Italia)

19 luglio

Pool E: Canada- Brasile ore 17.30 locali (22.30 in Italia)

Pool D: Italia-Argentina ore 20 locali (1 in Italia)

20 luglio – Semifinali

1° Pool D vs 2° Pool E ore 16.30 locali (21.30 in Italia)

1° Pool E vs 2°Pool D ore 20 locali (1 in Italia)

Se l’Argentina dovesse qualificarsi per le semifinali le partite potrebbero essere invertite permettendo ai padroni di casa di giocare il secondo match di giornata

21 luglio – Finali

3-4 posto ore 16.30 locali (21.30 in Italia)

1-2 posto ore 20 locali (1 in Italia)

Challenge system

Nelle gare della Final Six sarà utilizzato il sistema challenge, ovvero l’Instant Replay che permette alle formazioni di richiedere l’intervento della Tv nel caso non siano d’accordo con la decisione arbitrale.

Ogni squadra avrà a disposizione due chiamate per set. Se il controllo cambierà la decisione arbitrale, il numero rimarrà invariato, altrimenti verrà ridotto di uno. Oltre ai giocatori anche gli arbitri, qualora in dubbio, potranno avvalersi del challenge. L’Instant Replay oltre che per i palloni dentro o fuori, potrà essere usato per i tocchi a rete, le invasioni, ma non per i tocchi a muro.

Impianto di gioco

Lo Estadio Islas Mavinas è un impianto di gioco con una capacità di 8.000 posti. Costruito nel 1995 in occasione della 12esima edizione dei Giochi Panamericani, nel 2002 ha ospitato i Campionati del Mondo Maschili.

Il MONTEPREMI DELLA FASE FINALE

Premi di squadra nella Fase Finale

1° posto: $ 1.000.000.00

2° posto: $ 500.000.00

3° posto: $ 300.000.00

4° posto: $ 150.000.00

5° posto: $ 75.000.00

6° posto: $ 75.000.00

Premi individuali

MVP: $30.000.00

Miglior alzatore: $ 10.000.00

Miglior opposto: $ 10.000.00

Miglior schiacciatore (2): $ 10.000.00

Miglior muro (2): $10.000.00

Miglior libero: $ 10.000.00

Totale $: 100.000.00

Solo i giocatori partecipanti alla Fase Finale potranno concorrere per i premi individuali.

La storia della World League

1990–ITALIA. Gli azzurri di Velasco conquistano ad Osaka la vittoria nella prima edizione, battendo in finale l’Olanda. Il torneo, innovativo nella sua formula, conquista subito l’interesse del pubblico che accorre in gran numero.

1991–ITALIA. Dodici mesi dopo l’Italia si ripete vincendo ai danni di Cuba la finale, ma la grande impresa la

compie in semifinale riprendendo per i capelli una partita già persa con l’Olanda, prima grande sfida di una serie interminabile. Le Finali si svolgono al Forum di Assago, gremito nonostante si giocasse a fine luglio.

1992–ITALIA. Ancora una vittoria azzurra, in casa a Genova, una vittoria agrodolce, perché ripaga soltanto in parte della delusione olimpica. La battuta d’arresto di Barcellona 92, brucia sulla pelle degli azzurri che siglano una piccola vendetta.

1993–BRASILE. Arriva il primo stop ai trionfi Italiani. In casa il Brasile di Ze’ Roberto prosegue la sua serie d’oro vincendo la World League dopo le Olimpiadi. Gli azzurri si devono accontentare del terzo gradino del podio.

1994–ITALIA. Le finali tornano nella penisola e la squadra di Velasco si riprende il gradino più alto del podio. Si ripete la storia del 91, gli azzurri arrivano ad un passo dall’eliminazione in semifinale, ma recuperano miracolosamente e al Forum di Assago impongono ancora una volta in finale la loro legge su Cuba.

1995–ITALIA. E’ una delle vittorie più belle, perché davvero inattesa. Velasco decide di affidarsi a Giani e a un gruppo di giovani e sbaraglia egualmente la concorrenza zittendo due volte la torcida verdeoro prima a Belo Horizonte, poi a Rio.

1996–OLANDA. Per la prima volta l’Italia perde una finale. A Rotterdam subisce, nell’atto decisivo, al tie-break la legge degli olandesi, è l’antefatto della sfortunata finale olimpica di Atlanta.

1997–ITALIA. L’Italia non più di Velasco, ma di Bebeto conquista a Mosca la sua vittoria numero sei, ancora una volta in maniera rocambolesca. Il girone finale inizia male, ma si conclude con una esaltante doppia vittoria ai danni della solita Cuba.

1998–CUBA. Le Finali si giocano ancora una volta al Forum di Assago, ma gli azzurri non sono protagonisti. Bebeto, considerando che i Mondiali si giocano in novembre in Giappone ha fatto una preparazione particolare e la squadra nelle Finali delude. Vince finalmente Cuba.

1999–ITALIA. Il settimo sigillo arriva in Argentina, a Mar del Plata, dove il debuttante Anastasi guida gli azzurri (in formazione rinnovata) al successo. Russia e Cuba sono le favorite della vigilia, ma l’Italia nel momento decisivo impone la sua legge.

2000–ITALIA. Si torna a giocare la fase finale a Rotterdam e questa volta l’Italia, guidata da un super Sartoretti, si vendica della sconfitta del 1996. Le rimonte con Yugoslavia e Russia offrono spettacolo ed emozioni. Sembra un buon viatico per le Olimpiadi, che si concluderanno ancora una volta in modo amaro.

2001–BRASILE. La stagione dopo Sydney vede il ritorno di Bernardi a cui Anastasi affianca un gruppo di giovani talenti. L’Italia tra alti e bassi arriva alla finale di Katowice, un po’ scarica e si deve accontentare del secondo posto contro un dirompente Brasile.

2002-RUSSIA. L’Italia di Anastasi gioca una buona prima fase, facendo esperimenti in vista anche della rassegna Iridata. Fei, spostato da centrale ad opposto mostra grandi potenzialità, ma deve rallentare (per infortunio) la preparazione alla vigilia delle Finali in cui l’Italia deve fare a meno del libero titolare Corsano. Gli azzurri giocano bene il girone e battono la Jugoslavia, ma in semifinale vengono bloccati dalla Russia (poi vincitrice). L’Italia conclude al quarto posto battuta dalla Jugoslavia nella finale 3°-4° posto.

2003–BRASILE. Sulla panchina Italiana debutta Gian Paolo Montali. Gli azzurri affrontano la manifestazione senza una specifica preparazione, ma giocano gare di altissimo livello. Nella fase di qualificazione si tolgono la soddisfazione di battere due volte il Brasile campione del Mondo: prima in casa a Bologna e poi in trasferta a Brasilia. Le Finali si giocano a Madrid: vince la seleçao guidata da Bernardinho, l’Italia torna sul podio. Per il nuovo ct la medaglia di bronzo è la prima della sua avventura azzurra.

2004–BRASILE. Nella stagione di Atene 2004, l’Italia ha avuto l’onore di organizzare la fase finale, che si rivelerà un grande successo di pubblico ed una eccezionale promozione per la nostra disciplina. Gian Paolo Montali ed i suoi ragazzi, dopo una fase di qualificazione altalenante, giocano una grande pallavolo nella due giorni romana, travolgono la Serbia in semifinale e conquistano l’argento alle spalle del Brasile.

2005–BRASILE. Per la prima volta la Serbia & Montenegro ospitano a Belgrado le fasi finali della World League. La Nazionale verdeoro si posiziona per la terza volta consecutiva sul gradino più alto del podio battendo in finale i padroni di casa. Solo ottavi gli azzurri di Montali.

2006–BRASILE. Nella stagione 2006 le finali i vengono organizzate a Mosca e il Brasile difende il proprio primato con una vittoria per 3-2 sulla Francia. Nella gara per la medaglia di bronzo la Russia padrona di casa batte una forte Bulgaria grande rivelazione del torneo. L’Italia di Montali si posizionerà al sesto posto dopo aver avuto accesso alle fasi finali tramite una wild card.

2007–BRASILE. Ancora un successo per i verdeoro di Bernardinho che nella finalissima di Katowice (Polonia) hanno avuto la meglio sulla Russia. L’Italia, di Gian Paolo Montali ha affrontato il torneo con una squadra profondamente rinnovata e penalizzata da diversi infortuni, finendo con l’essere eliminata al termine della prima fase.

2008–STATI UNITI. Questa edizione passerà alla storia per essere stata la prima vinta dagli Stati Uniti (che nella stessa estate poi vinceranno anche a Pechino). Si è così interrotta la serie dei trionfi del Brasile di Bernardinho. Gli Usa hanno vinto il trofeo superando nella finale di Rio de Janeiro per 3-1 la Serbia. L’Italia di Anastasi ha utilizzato la manifestazione per preparare i Giochi Olimpici e in campo, pur opposta a squadre di livello, si è tolta anche delle buone soddisfazioni.

2009–BRASILE. La World League è stata vinta dal Brasile che in finale ha avuto la meglio sulla Serbia con il punteggio di 3-2 (22-25, 25-23, 25-22, 23-25, 15-12). Con la vittoria ottenuta a Belgrado i verdeoro sono saliti a quota otto successi, raggiungendo proprio gli azzurri. Medaglia di bronzo per la Russia che ha superato Cuba 3-0 (25-13, 26-24, 25-16).

2010–BRASILE.  Ancora un successo per i verde oro  che in finale si sono imposti 3-1 (25-22, 25-22, 16-25, 25-23) sulla Russia e grazie al quale sono diventati l’unica formazione con nove successi. Bronzo alla Serbia che ha avuto la meglio 3-2 (28-30, 25-20, 22-25, 25-22, 15-12) su Cuba.

2011-RUSSIA. La Russia di Vladimir Alekno si prende la rivincita sul Brasile che l’anno precedente aveva superato la formazione allora allenata da Daniele Bagnoli. Mikhaylov e compagni, a Gdansk, vincono 3-2 una Finale molto combattuta durata più di due ore e trenta minuti. L’Italia di Mauro Berruto disputa la sua seconda fase finale consecutiva.

2012–POLONIA. La Polonia allenata da Andrea Anastasi vince la prima World League della sua storia. Nella finale di Sofia, in Bulgaria, i biancorossi superano 3-0 (25-17, 26-24, 25-20) gli Stati Uniti. Sul gradino più basso del podio sale Cuba mentre gli azzurri di Berruto chiudono all’undicesimo posto.