Se Cleveland non si impone quando Curry e Thompson mettono assieme solo 20 punti in due, quando riuscirà a farlo verrebbe da chiedersi? La realtà però è che  una serie di Finale NBA non può essere giudicata in pieno dopo gara 1, e quindi i giochi sono ancora aperti e solo dopo gara3 si capirà qualcosa di più. In gara 1, alla Oracle Arena, i Golden State Warriors si impongono 104-89 andando avanti 1-0. Match in equilibrio fino all’inizio del quarto periodo.

GARA

Le riserve di Golden State hanno fatto la differenza. Per Cleveland, brusco risveglio dopo la passeggiata a est. Si devono adeguare a una squadra con enorme talento, molte armi, tanta dinamicità e una super difesa. E’ la vittoria degli Andre Iguodala, scatenato con 12 punti, 7 rimbalzi, 6 assist e una difesa da fenomeno. Dei Shaun Livingston, 20 punti di cui 6 determinati nell’iniziare la fuga che consegna ai Warriors la partita a inizio ultimo quarto. Dei Barbosa, fenomeno imprendibile con 11 punti. E’ la vittoria della second unit di Golden State, dominante con 45 punti, il massimo alle Finals dal 1989, che fanno dimenticare la serata no delle stelle Steph Curry e Thompson, 20 punti con 8/27 in coppia e mai dentro il match. Cleveland ci ha provato, ma ha perso troppi palloni (17!); ha anche accarezzato il sogno del colpaccio nel terzo quarto, ma tutti quelli che non si chiamano James, Irving e Love sono scomparsi (anche perché poco serviti). LeBron ha sfiorato la tripla doppia, provato a mettere in difficoltà Golden State attaccando il ferro e inventandosi passaggi impossibili per gli altri. Irving ci ha messo 26 punti nonostante il 7/22 al tiro, Love ha lottato, riavvicinandosi al ferro e chiudendo con 17 punti e 13 rimbalzi. In totale i Big Three hanno firmato 66 degli 89 punti dei Cavs, con la panchina che ne ha infilati appena 10. Ma Cleveland deve eseguire meglio e James deve fidarsi di tutti i compagni. Altrimenti non c’è speranza anche perché gli splash-brothers non sempre tireranno così male….

Gara2 domenica ancora a Oakland.