Per la diciassettesima volta dal 1946 le Finali NBA andranno a gara sette. Si giocherà nella notte italiana tra domenica e lunedì prossimo a Oakland, California, nella Oracle Arena, casa dei Golden State Warriors campioni uscenti e sconfitti in gara 6 a Cleveland 115-101 molto più nettamente di quanto non reciti il punteggio finale. Due successi consecutivi per LeBron James e compagni pareggiano dunque la serie sul 3-3 dopo che i Warriors erano stati avanti 3-1. Ma se gara 7 è stata forzata in questi casi altre volte, non è mai capitato finora che una squadra sotto 1-3 in finale abbia poi vinto il titolo. Tabù da spezzare lunedì?

GARA

In questo momento Cleveland ha un vantaggio non da poco, e riguarda la predominanza a livello fisico, anche per l’assenza di Bogut sotto i canestri per Golden State. E su questo aspetto devono puntare i Cavaliers per attaccare il canestro e far valere la maggior potenza soprattutto di James e Thompson, dominanti in gara 6. Per LeBron, 41 punti (primo giocatore a segnare più di 40 punti per 2 partite consecutive di Finale da Shaquille O’Neal nel 2000), 11 assist, 8 rimbalzi, 3 stoppate e soprattutto una sola palla persa. Ha segnato quando doveva ha fatto felici i compagni nel momento giusto. Prestazione perfetta e dominante, non per i punti messi a referto, tanti, ma per il controllo della partita. Per Thompson, 15 punti e 16 rimbalzi, 6/6 dal campo e 3/4 ai liberi. Cleveland è partita attaccando il canestro in maniera aggressiva, ha conquistato subito 20 punti di margine e non si è più voltata indietro. Attenzione però: i Warriors, pur sulle ginocchia fisicamente e tartassati dagli infortuni, sono comunque riusciti a rientrare due volte, prima a -8, poi a -7, segno che, come risaputo, non mollano mai. Stanno tirando male, 33/82 dal campo ieri, 15/39 da tre e hanno perso (35-45) la battaglia a rimbalzo. Eppure sono i campioni uscenti, sanno come si fa a vincere mentre i Cavs finora vantano due finali NBA (2007 e 2015) entrambe perse. Restano loro i favoriti per gara 7. Iguodala entra in quintetto, difende bene, gioca anche da regista a volte con successo, ma incide poco in attacco con 5 punti. Thompson ne mette 25 (ma 9/21 e 3/10 da tre), Curry 30, ma uscirà per falli e sarà espulso per lancio del paradenti…. Tornando a Cleveland, Irving non è decisivo come in gara 5, tira malino (7/18), ma segna comunque 23 punti, soprattutto contribuisce al grande avvio della sua squadra. Per conquistare il primo agognato titolo i Cavs però avranno bisogno del miglior Love, che ancora non si è visto in queste Finali se non parzialmente in gara 1: per lui ieri notte 7 punti con 3 tiri. Finale 115-101 Cavaliers, gara 7 il prossimo 19 giugno alle 2 ora italiana, quindi nella notte tra domenica e lunedì.