E’ stato nel modo più inatteso, con una rimonta tutta cuore e nervi che non è mai stato il marchio di fabbrica di questa squadra, che l’EA7 Olimpia Milano è riuscita a sconfiggere la nemesi Montepaschi Siena per 74-67 al termine di un’epica gara-7, destinata a restare a lungo impressa negli almanacchi e nella memoria, conquistando il suo 26esimo scudetto e uccidendo il King Kong che aveva a lungo rischiato di strangolarla alle spalle. Davanti ai 12mila del Forum, trascinata dai 18 punti di Alessandro Gentile, Milano torna sul trono d’Italia a 18 anni dall’ultima volta, quando era stato papà Nando a firmare il trionfo.

E dire che, fino a pochi minuti dal termine, l’Olimpia sembrava lanciata verso il più sanguinoso degli harakiri – questa sì la specialità della casa. Dopo aver condotto, perfino dominato, la sfida per lunghi tratti del primo tempo (22-9 dopo 12 minuti, 41-29 a inizio terzo parziale), grazie a una difesa impenetrabile e a buone scelte offensive, l’EA7 smarriva totalmente il filo del gioco e crollava improvvisamente nel terzo periodo, sprofondando a -8 quando sul cronometro mancavano solo i 10′ finali. Ma, ancora una volta presa per mano da capitan Gentile, Milano riusciva a scalare faticosamente la china e a riprendere Siena sul 62-62 grazie a una tripla dell’eroe di gara-6, Curtis Jerrels. Un tap-in di Melli e due giocate fondamentali di Daniel Hackett, disastroso fino a quel momento, proiettavano l’Olimpia sul clamoroso 67-62 a poco più di un minuto dal termine, col Forum ormai in delirio. Melli costringeva Haynes all’infrazione di campo, ancora Danny Boy per David Moss, che trovava tripla che sigilla la tomba. Ed è simbolico che siano stati proprio i due grandi ex, in enorme difficoltà per tutta la serie, ad affondare le pugnalate fatali. Green ha provato a riaprirla, ma non c’era più spazio. Il Montepaschi abdica con l’onore delle armi e il rispetto di chiunque ami il basket per aver condotto in maniera esemplare la stagione più triste. Ma questa è la sera del tripudio Olimpia Milano, la sera in un Milano torna a essere campione d’Italia per la 26esima volta.