E’ l’unico trofeo che gli manca assieme all’oro olimpico individuale (ma l’ha conquistato in doppio, proprio con Wawrinka) e ora sul più bello la sua schiena tiene tutti in ansia. Giocherà Roger Federer la Finale di Coppa Davis, che parte domani in Francia? Lo scopriremo solo all’ultimo.

FINALE – Saranno Jo-Wilfried Tsonga e Stanislas Wawrinka ad aprire venerdì 21 novembre, alle 14, a Lille l’ultimo atto del prestigioso torneo che mette in palio l’Insalatiera d’Argento. Francia e Svizzera si sfideranno fino a domenica allo stadio Pierre Mauroy (diretta su Super Tennis). A seguire Gael Monfils contro Roger Federer. Sabato, alle ore 15.30, il doppio tra la coppa di casa Julien Benneteau/Richard Gasquet e quella ospite Marco Chiudinelli/Michael Lammer. Domenica (dalle ore 13) gli ultimi due singolari: Tsonga-Federer e Monfils-Wawrinka. Questo l’esito del sorteggio ufficiale svoltosi presso la Chambre du Commerce et de l’Industrie di Lille, edificio simbolo della città capoluogo del Nord della Francia. In quella che è la finale numero 102 della competizione a squadre più antica, i padroni di casa vanno a caccia del decimo trofeo mentre i rossocrociati – e più di tutti Roger Federer – puntano a conquistare il loro primo titolo.

IL CAMPO – Lo stadio Pierre Mauroy (intitolato al politico francese, scomparso nel 2013, per quasi trent’anni sindaco di Lille e poi Primo Ministro del Governo Mitterand), che di solito ospita le partite del Lille, squadra della Ligue 1 francese, è stato ultimato nel 2012 ed è costato 282 milioni di euro. Ha un tetto mobile e normalmente ha una capienza di oltre 50.000 posti: la finale si disputerà indoor con il tetto chiuso e il campo in terra battuta allestito ad una estremità, circondato da tribune temporanee con una capienza di 27.000 spettatori (sold out, già da tempo).

I PROTAGONISTI – Per la finale il capitano francese Arnaud Clement ha convocato Jo-Wilfried Tsonga (n.12 Atp), Gael Monfils (n. 19 Atp), Julien Benneteau (n. 26 Atp) e Richard Gasquet (n. 27 Atp) – questi ultimi due preferiti a Gilles Simon (n. 21 Atp) e recente finalista nel “1000” di Shanghai – confermando quindi la formazione schierata fin dal primo turno. Il capitano svizzero Severin Luthi ha scelto invece di affidarsi a Roger Federer (n. 2 Atp), Stanislas Wawrinka (n. 4 Atp), Marco Chiudinelli (n. 198 Atp) e Michael Lammer (n. 513 Atp).

LA FRANCIA – Terza nella speciale classifica delle nazioni più vincenti in Davis, la Francia punta a conquistare la sua decima Coppa. L’ultimo successo risale a tredici anni fa: era il dicembre del 2001 quando sull’erba di Melbourne Escude, Grosjean, Pioline e Santoro giocarono un brutto scherzo agli “Aussie” Hewitt e Rafter (con il forfait di quest’ultimo nel match decisivo). Per i “bleu” quella di Lille sarà la finale numero diciassette della loro storia: l’ultima volta che sono arrivati all’atto conclusivo della competizione è stata nel 2010 quando sono stati battuti per 3-2 a Belgrado dalla Serbia di Djokovic e Troicki (indietro 1-2 dopo il doppio). In questa edizione del torneo la Francia ha giocato sempre in casa: ha superato al primo turno l’Australia (5-0), nei quarti la Germania (3-2, rimontando da 0-2) ed in semifinale, sulla terra del Roland Garros di Parigi, i bi-campioni in carica della Repubblica Ceca (4-1). Ottimo il record in singolare in Davis sia di Tsonga (16 vittorie contro 4 sconfitte) che di Monfils (9 vittorie contro 2 sconfitte).

LA SVIZZERA – Per il team rossocrociato si tratta solo della seconda finale della storia dopo quella raggiunta nel 1992 quando Marc Rosset e Jakob Lasek furono battuti per 3-1 a Fort Worth, in Texas, dal dream team a stelle e strisce (Andre Agassi, Pete Sampras, Jim Courier e John McEnroe). A dispetto dei precedenti con i padroni di casa, questa potrebbe essere la volta buona: non è certo roba da tutti i giorni per la Svizzera poter schierare ben due top-five. Un’occasione ghiottissima soprattutto per King Roger che a 33 anni suonati vorrebbe tanto mettere in bacheca l’unico importante trofeo che ancora gli manca: ha rinunciato perfino a giocare la finale del Masters a Londra contro Djokovic, avendo accusato un risentimento alla schiena e preferendo non rischiare. Il fuoriclasse di Basilea in singolare vanta un record di 37 vittorie contro 7 sconfitte (è il giocatore più vincente in singolare – e non potrebbe essere altrimenti – nella storia del suo Paese): meno “rassicurante” il bilancio di Wawrinka, con 20 vittorie e 13 sconfitte. Abbastanza spedito il cammino verso la finale: esordio soft contro la “Serbia B” a Novi Sad (3-2 ma sfida archiviata già dopo il doppio), qualche problemino inatteso a Ginevra nei quarti contro il Kazakhstan (3-2) , soprattutto a causa della condizione non certo al top di “Stan the man”, e successo in semifinale, sempre a Ginevra, sull’Italia (3-2).

I PRECEDENTI – Quello di Lille sarà il tredicesimo confronto tra i due Paesi, il primo in una Finale: ma anche il primo da dieci anni a questa parte, con la Francia in vantaggio per 10-2. Le due vittorie rossocrociate, ottenute entrambe in trasferta, sono targate Nimes 1992 (terra indoor), con Lasek e Rosset vincitori nei quarti per 3-2, e Tolosa 2003 (veloce inddor), con Federer e Rosset vincitori sempre nei quarti per 3-2. L’ultima sfida tra le due nazioni risale ai quarti di finale dell’edizione del 2004 quando al Centre Intercommunal de Glace de Mallery a Prilly, in Svizzera, i “bleu” si imposero per 3-2.

PROGRAMMA

venerdì alle ore 14
Jo-Wilfried Tsonga (FRA) c. Stanislas Wawrinka (SUI) – precedenti: 3-2
a seguire
Gael Monfils (FRA) c. Roger Federer (SUI) – precedenti: 2-8

sabato alle ore 15.30
Julien Benneteau/Richard Gasquet (FRA) c. Marco Chiudinelli/Michael Lammer (SUI)

domenica alle ore 13
Jo-Wilfried Tsonga (FRA) c. Roger Federer (SUI) – precedenti: 5-11
a seguire
Gael Monfils (FRA) c. Stanislas Wawrinka (SUI) – precedenti: 2-2