“Delpo” per fare ciò che non è mai finora riuscito: conquistare la Coppa Davis. L’Argentina crede fermamente nella prima, storica vittoria, sfatando un lungo tabù.

VITTIME ITALIA E GRAN BRETAGNA

Il cammino dei sudamericani era partito dalla Polonia lo scorso mese di marzo. Dinnanzi ad un’avversaria priva di grandi nomi, Leonardo Mayer aveva fatto due su due nei match di singolare contro Hurkacz e Przysiężny. A luglio l’eliminazione invece dell’Italia, con Federico Delbonis in forma smagliante. Avuta la meglio su Andreas Seppi per 3-1, lo stesso risultato si era ripetuto davanti a Fabio Fognini, prima impostosi su Juan Monaco. Intanto Del Potro recuperava e aggiudicatosi il match in doppio (partner Guido Pella) contro gli azzurri, vedeva all’orizzonte la spettacolare sfida in Gran Bretagna. A Glasgow il successo sul due volte campione di Wimbledon Andy Murray: sotto 2-1 la trasformazione, di ispirazione ai compagni. Battaglia poi aggiudicata grazie a Leonardo Mayer, sbarazzatosi di Daniel Evans. Il capitano Daniel Orsanic proverà a guidare i suoi uomini al trionfo, dopo le quattro sconfitte dell’Argentina nell’atto conclusivo, l’ultima nel 2011.

SCOPPIA LA MANIA

Sorpreso del gran ritorno di Del Potro il connazionale David Nalbandian: “Il suo ritorno mi ha emozionato. Era fermo da tempo e di colpo è tornato a battere tennisti molto bravi – ha detto ‘La Nalba’ – Lo vedo molto bene. Ha sorpreso tutti per il gran livello espresso, spero che possa continuare così per tornare sempre più in alto”. Letteralmente impazzita l’Argentina per la finale, con “Canchallena la Nacion” che ha reso noto come le agenzie di turismo e la federazione vengano tempestate ogni giorno di richieste biglietti e offerte viaggi. Più che i prezzi alti, circa 400€ a biglietto ai quali aggiungere spese di volo e alloggio, spaventa la possibilità di non riuscire a trovare i pochi biglietti messi a disposizione per la squadra ospite, 1.500 sui 15.000 posti della Zagabria Arena.