Dejan Savicevic, indimenticato campione di Stella Rossa e Milan e attuale presidente della Federcalcio montenegrina, ha rilasciato alla Gazzetta dello Sport alcune dichiarazioni destinate a riaprire antichi calderoni di veleno ribollente. Secondo il Genio, la storica finale di Coppa dei Campioni del 1991 tra la sua Stella Rossa e l’Olympique Marsiglia, vinta ai rigori dagli jugoslavi, fu macchiata da un clamoroso tentativo di corruzione da parte dei marsigliesi:

Prima della finalissima ci vennero offerti 500mila marchi per perdere, da persone che agivano probabilmente per ordine di Tapie

Premesso che parlare a 22 anni di distanza dall’evento incriminato è utile quanto un capezzolo maschile, le rivelazioni di Savicevic non possono sorprendere più di tanto, non chi si ricorda di che diavolo di personaggio fosse Bernard Tapie. In trent’anni di onorata carriera, l’allora presidente di Adidas ha messo insieme una galleria d’arte di scandali, magheggi, colpi di scena e reati da fare (quasi) invidia a un altro soggetto che ci ritroviamo da quest’altra parte delle Alpi. È notizia di ieri, per dire, che la magistratura transalpina ha disposto un sequestro di beni pari a 138 milioni di euro: Tapie, in poche parole, è stato accusato di aver truccato le carte nell’ambito di un arbitrato che gli fece arrivare nelle tasche la bellezza di 403 milioni di euro.

Ma lo scandalo più famoso, almeno per ciò che riguarda il calcio, è il cosiddetto Affaire VA-OM, scoppiato nel 1994 ma relativo a fatti occorsi l’anno precedente, quando Tapie corruppe alcuni giocatori della squadra francese del Valenciennes per poter consentire al suo Marsiglia di vincere senza sforzo alcuno, in modo da poter risparmiare energie per la finale di Coppa dei Campioni che si sarebbe disputata pochi giorni dopo (e che l’OM vinse contro il Milan). L’affaire costò otto mesi di carcere di isolamento a Tapie e la fine della sua carriera managerial-sportiva.

Il passato controverso di un uomo non può mai costituire, di per sé, una dimostrazione di colpevolezza buona per tutte le occasioni. Le accuse di Savicevic sono gravi e andranno valutate dall’UEFA, e presumibilmente Tapie avrà gioco facile a respingerle, visto il lasso di tempo trascorso. Diciamo solo che non ci stupiscono più di tanto.